Il Governo è al lavoro per scongiurare il lockdown totale, più probabile una chiusura "leggera", ma serve la collaborazione di Sindaci e Governatori
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Coronavirus: nuovi colori per 5 regioni

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L'ordinanza del Ministro della Salute del 10 novembre 2020 (sotto allegata), contenente "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", in vigore da mercoledì 11 per contrastare la diffusione del virus Covid-19 dispone che:

  • le misure contemplate dall'art. 2 del DPCM del 3 novembre 2020 per le zone considerate a rischio alto di livello tre e identificate come aree arancioni vengano applicate anche alla Regione Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria;
  • le misure di contenimento dettate per le aree rosse a rischio alto di livello 4 vengono estese anche alla provincia autonoma di Bolzano.

Parchi e strade chiuse se non si indossano le mascherine

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Una comunicazione del 9 novembre sempre del Ministero della Salute (sotto allegata) e inviata ai Prefetti del territorio, ai Commissari del governo per le province, al Presidente della Giunta della Valle d'Aosta e al Dipartimento per la Sicurezza, contiene l'invito alla convocazione in via d'urgenza dei competenti Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza per concordare l'interdizione di strade e piazze interessate dal fenomeno, riscontrato nel corso dell'ultimo fine-settimana, dell'inosservanza dell'obbligo di indossare le mascherine, con l'impegno di far conoscere l'esito di tali riunioni al Ministero scrivente e al Dipartimento per la Sicurezza.

Il Ministro ricorda inoltre ai Sindaci che, nei luoghi a rischio assembramento, in cui non è possibile rispettare il distanziamento di almeno un metro, è possibile disporre la chiusura temporanea.

Lockdown sì, ma leggero

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Diverse quindi le misure in campo, anche se i medici invocano il lockdown totale che, stando alle dichiarazioni del consulente del ministro della Salute e docente di Igiene all'università Cattolica Walter Ricciardi, non è ancora scongiurato definitivamente. L'impegno è infatti direzionato a trovare misure che siano proporzionate alla circolazione del virus nelle diverse aree interessate.

Il Governo Conte sta facendo di tutto per evitare una chiusura totale del Paese, perché sarebbe un vero disastro in termini economici. La strategia in atto contempla il monitoraggio attento e costante della curva epidemiologica che però, se dovesse peggiorare ulteriormente, potrebbe portare a un lockdown "leggero" entro la fine di questa settimana. Il Presidente Conte infatti potrebbe varare, entro e non oltre il 15 novembre e fino al 10 di dicembre, un periodo di chiusura. Questa volta però niente Dpcm, le nuove regole verranno infatti fissate con tutta probabilità dalle ordinanze del Ministero della Salute, dei Sindaci e dei Governatori.

Un lockdown di questo tipo prevedere la chiusura di bar e ristoranti, limitazioni all'apertura delle attività commerciali e la prosecuzione delle attività di imprese, liberi professionisti e fabbriche. Le uniche attività a poter restare aperte anche nei fine settimana sarebbero farmacie, parafarmacie, alimentari, edicole e tabaccai.

La fine di novembre quindi è il termine ultimo per mettere in sicurezza tutto il Paese, ma questa volta l'impegno delle amministrazioni locali deve essere maggiore, con chiusura totale dei Comuni in cui si sono verificati focolai. Con un indice Rt sopra l'1,5 infatti basta poco per ritrovare una Regione in zona rossa. Per questo il Governo sta controllando costantemente la situazione di Campania, Emilia, Friuli e Veneto, che venerdì potrebbero cambiare colore.

Per quanto riguarda infine la scuola la Ministra Azzolina dice no alla didattica a distanza, ignorando le richieste dei Governatori e di alcuni ministri che stanno chiedendo la chiusura anche alle primarie.

Scarica pdf Ministero Salute ordinanza 10 novembre 2020
Scarica pdf Comunicazione 9 novembre Ministero della Salute
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Foto: 123rf.com
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