La scadenza per l'anno d'imposta 2019, in principio era stabilita per il 23 luglio e poi è stata spostata, per l'emergenza covid, al 30 settembre 2020
dichiarazione dei redditi 730 precompilato

Dichiarazione precompilata al 30 settembre

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Manca meno di un mese alla scadenza per la presentazione della dichiarazione precompilata dei redditi con modello 730, per l'anno d'imposta 2019, in principio stabilita per il 23 luglio e poi spostata, per l'emergenza covid, al 30 settembre 2020.

Possono presentare il Modello 730/2020 precompilato o ordinario, i contribuenti:

- pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all'estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);

- persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);

- soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;

sacerdoti della Chiesa cattolica;

- giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);

persone impegnate in lavori socialmente utili;

-lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all'anno;

- personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato;

- produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta (Modello 770), Irap e Iva.

La novità prevista quest'anno è che anche l'erede può presentare il Modello 730 della persona deceduta purché quest'ultima si trova in una delle sopra precisate condizioni. Ancora, per i lavoratori domestici quest'anno sono presenti anche i contributi previdenziali versati all'Inps con lo strumento del Libretto di famiglia.

Modello 730, ecco come presentarlo

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Il Modello 730/2020 ordinario può essere presentato al proprio sostituto d'imposta che presta l'assistenza fiscale, al Caf o al professionista abilitato. I lavoratori dipendenti che non hanno un sostituto d'imposta devono presentare il Modello a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato.

Nel modello non sono indicati gli estremi del datore di lavoro, sarebbe a dire il suo codice fiscale. In caso di credito, servirà inserire il dato per fruire del rimborso in busta paga entro due mesi. L'alternativa è ricevere il rimborso direttamente dall'agenzia delle Entrate ma entro sei mesi dal termine di scadenza della presentazione.

Il Modello precompilato può essere, invece, presentato direttamente dal contribuente all'Agenzia delle Entrate o anche tramite Caf, professionista, o sostituto d'imposta nel caso in cui questi presti assistenza fiscale. Il credito Irpef verrà erogato entro due mesi dopo il mese di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Informazioni sulle spese sanitarie, le novità

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Infine si ricorda che per i redditi 2019 sono maggiori le informazioni sulle spese sanitarie per cui oltre quella fatte in farmacia o per visite specialistiche, ticket e laboratori (inserite automaticamente nel modello) da quest'anno sono presenti anche le spese inviate al Fisco da altri professionisti sanitari. Si tratta di 19 le categorie: dietisti, gli igienisti dentali, i fisioterapisti, i logopedisti, i podologi, gli ortottisti e i terapisti della neuro e della psicomotricità dell'età evolutiva.

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Foto: 123rf.com
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