È partita dal 17 luglio, in anticipo di un anno, la rivoluzione che investirà le istanze relative alle più di 5mila procedure attive nel palazzo del capoluogo di regione

Tribunale di Milano, procedure inoltrate per via telematica

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È stato grazie alla spinta dell'Associazione concorsualisti di Milano (Acm) che il Tribunale di Milano e la sezione fallimentare sono riusciti ad anticipare, dal 17 luglio, la digitalizzazione integrale delle procedure concorsuali. Ne deriva, come spiega il Sole 24 Ore, che le istanze di più di 5mila procedure attive nel palazzo di giustizia potranno essere inoltrate per via telematica, riducendo a zero l'impatto della carta sulle sorti e sulla prosecuzione del procedimenti.

Digitalizzazione a Milano, dal 17 luglio attivo il protocollo

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L'operazione sarà possibile grazie al protocollo d'intesa firmato dall'Associazione dei Concorsualisti di Milano, in collaborazione con il tribunale e la Sezione fallimentare del capoluogo distrettuale. Il progetto è precursore di un anno degli effetti del Codice della crisi di impresa. Un protocollo d'intesa utile ad affrontare la mole di lavoro che si è accumulata dopo i mesi di fermo e in vista della preparazione all'entrata in vigore della riforma del Codice della crisi. L'obiettivo della sezione è quello di chiudere velocemente il maggior numero di vecchi ed affrontare la novità in arrivo il prossimo anno, soprattutto in relazione alla procedura di «esdebitazione del consumatore insolvente» anche incapiente.

L'impatto sul capitolo fallimenti

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Esistevano già prima i problemi di arretrato che la pandemia ha solo tanto che il capitolo fallimenti rischia di diventare in prospettiva un tema delicatissimo anche fuori dal perimetro dell'amministrazione della giustizia. Il protocollo prevede anche attività di formazione per il personale e per tutti gli operatori della ideale filiera. Anche perché ad Acm calcolano un afflusso di migliaia di documenti digitali a settimana.

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