Le misure restrittive che, stando a quanto prevede il dpcm del 9 marzo, sono in procinto di scadere saranno allungate. Ecco le ipotesi al vaglio
coronavirus con sfondo rosso e cerchi

di Gabriella Lax - Si va verso una proroga per misure restrittive che, stando a quanto prevede il dpcm del 9 marzo, sono in procinto di scadere. I provvedimenti per contenimento del contagio del coronavirus, varate dal governo con gli ultimi decreti, verranno prorogate oltre la scadenza del 3 aprile. Ad anticiparlo, senza giri di parole, a Sky Tg24, è stato il ministro degli affari regionali, Francesco Boccia che ha chiarito «In questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta».

Coronavirus, la proroga delle chiusure: la scuola in primis

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L'ipotesi più accreditata parla di un nuovo periodo di stop di due settimane e poi, in relazione allo sviluppo e all'arresto dei contagi, si potrà valutare una ripresa a tappe, per scaglioni. Resteranno chiuse le scuole, come avevamo anticipato (vedi anche https://www.studiocataldi.it/articoli/37857-coronavirus-scuole-verso-chiusura-oltre-6-aprile.asp). Sulla proroga del blocco la decisione del Consiglio dei ministri, arriverà a ridosso della scadenza, in relazione alle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico del ministero della Salute.

Coronavirus, il nuovo lockdown

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Che tempi saranno stabiliti dunque? Sarà nuovamente utilizzato il sistema di decreto del presidente del consiglio per estendere il nuovo lockdown almeno fino al 18 aprile, bypassando Pasqua. Toccherà all'indice di contagiosità, ovvero il rapporto tra positivi e contagiati, dettare legge. Se il rapporto calerà al di sotto dell'uno, ossia una persona infetta contagia meno di un'altra persona potrebbe scattare un'apertura graduale, ad esempio di quelle dove si può garantire la distanza necessaria tra le persone.

Coronavirus, ipotesi riapertura graduale

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Il rischio in caso di una repentina riapertura parziale sarebbe quello di vanificare sforzi e sacrifici per dover poi trovarsi a combattere di nuovo col virus. Nella riapertura graduale potrebbero essere favorite le aziende che si occupano di filiera agroalimentare e sanitaria, meccanica e logistica. Più lontana la riapertura delle attività che prevedono assembramenti: bar, ristoranti, teatri, cinema. Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora proporrà l'estensione del blocco delle competizioni sportive fino al 30 aprile.

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(30/03/2020 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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