Che significa istanza, qual è l'etimologia del termine e che significato assume nel linguaggio comune e in quello giuridico, amministrativo, civile e penale
punto interrogativo su fogli di carta

di Valeria Zeppilli - Istanza è un termine che può assumere molteplici significati, a seconda di quale sia l'ambito nel quale è utilizzato. Letteralmente indica insistenza nel domandare o una richiesta fatta con insistenza, ma può anche fare riferimento a delle esigenze o delle domande scritte rivolte a un'autorità per ottenere qualcosa.

Nel linguaggio giuridico, l'istanza, genericamente, è la richiesta rivolta da un soggetto agli organi amministrativi o giurisdizionali, ad esempio per il compimento di una certa attività processuale.

Istanza: etimologia

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L'etimologia del termine istanza può aiutare a comprenderne la portata, anche se questa, nella lingua italiana, come si capisce bene da quanto detto in incipit, si è estesa oltre il significato originario della parola.

Istanza, nel dettaglio, deriva dal latino instantia, che vuol dire insistenza e che deriva a sua volta da instare, ovverosia insistere, incalzare, stare sopra.

Presentare istanza

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Si è detto che, in diritto, l'istanza è la richiesta fatta a un organo amministrativo o giurisdizionale affinché venga svolta una determinata attività. Chi vuole ottenere tale fine, quindi, deve presentare un'apposita istanza.

Ad esempio, nel processo amministrativo presenta istanza il soggetto che intende ottenere un provvedimento a suo favore.

Istanza e domanda

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Nel processo civile, spesso il termine istanza viene utilizzato come sinonimo di domanda, inserita in un atto di citazione, in un ricorso o anche in un verbale d'udienza.

Viene denominato giudice di prima istanza quello competente a conoscere della controversia in primo grado e giudice di seconda istanza il giudice dell'impugnazione.

Istanza penale

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Nel linguaggio penale, il termine in analisi viene utilizzato soprattutto nell'accezione di istanza di procedimento, che è una condizione di procedibilità del reato, sotto certi aspetti paragonabile alla querela.

Si tratta di una manifestazione di volontà da parte di un soggetto, che chiede la punizione per un determinato reato. Essa è prevista per alcune fattispecie delittuose commesse all'estero che, se compiute in Italia, sarebbero state procedibili d'ufficio.

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Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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(01/03/2020 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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