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Esami maturità, la riforma del 2020

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Addio alle buste e torna il tema di storie, il ministro Fioramonti ha presentato alcune novità per il prossimo esame di giugno
alunni scuola

di Gabriella Lax - Torna il tema di storia e, soprattutto, si dice addio alle buste, modello quiz televisivo, fonte di stress per gli studenti. Il ministro all'istruzione Lorenzo Fioramonti parla della riforma prevista che investirà gli esami di maturità del 2020.

  1. Le novità della riforma maturità 2020
  2. Fioramonti: «Niente più stress per le buste»
  3. Torna il tema di storia

Le novità della riforma maturità 2020

Contro l'eliminazione del tema di storia i erano elevate voci eccellenti quali quella dello scrittore Andrea Camilleri, recentemente scomparso e della senatrice Liliana Segre. La riforma prevede la reintroduzione del tema di storia tra quelli della prima prova (quella di italiano) e l'abolizione delle tre buste nella prova orale. L'ex ministro all'Istruzione, Marco Bussetti, aveva detto sì ad una riforma della maturità che introduceva l'uso di tre buste chiuse per cominciare la prova orale: ogni busta conteneva diversi materiali e gli studenti dovevano sceglierne una e usare i materiali trovati per cominciare la loro esposizione.

Fioramonti: «Niente più stress per le buste»

Come anticipa il sito skuola.net, il ministro ha firmato una circolare che apporterà i nuovi cambiamenti all'esame di stato 2020. «Aboliremo le buste - chiarisce - manterremo i materiali ma le buste saranno eliminate - e ha aggiunto - non vogliamo che l'esame di Stato sia un motivo di stress. Questo non fa bene a nessuno. Gli studenti devono andare all'esame fieri della propria preparazione. Non vogliamo trabocchetti. Ho raccolto questa richiesta che mi è venuta da tantissimi studenti».

Torna il tema di storia

Sempre la circolare reintroduce il tema storico nella prima prova scritta dell'esame di Maturità. Ad ospitare la traccia sarà la tipologia B, il testo argomentativo: dal prossimo esame, uno dei tre spunti dovrà riguardare un argomento della disciplina. E, infine, spiega Fioramonti «Ho voluto ascoltare la voce dei docenti e sarà nella seconda tipologia di tracce, obbligatoriamente come una delle opzioni».

(23/11/2019 - Gabriella Lax)
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