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I riti acceleratori

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Rientrano nella categoria dei riti acceleratori il giudizio direttissimo e il giudizio immediato. Da essi si differenziano i riti deflattivi
lumaca con razzo che accelera

di Valeria Zeppilli - Con l'espressione riti acceleratori, nel diritto processuale penale, si suole fare riferimento a due particolari procedimenti speciali: il giudizio direttissimo e il giudizio immediato.

  1. Riti acceleratori: il giudizio direttissimo
  2. Riti acceleratori: il giudizio immediato
  3. Riti acceleratori e riti deflattivi

Riti acceleratori: il giudizio direttissimo

Il giudizio direttissimo trova la sua disciplina negli articoli 449 e seguenti del codice di procedura penale e si caratterizza per l'assenza dell'udienza preliminare. Il processo, quindi, prevede la celebrazione diretta del dibattimento.

Esso non ha carattere premiale (in quanto non determina alcuna riduzione di pena), ma si applica quando vi è una prova evidente della colpevolezza dell'imputato, in quanto questo è stato arrestato in flagranza di reato, l'arresto in flagranza è stato già convalidato, l'imputato ha reso confessione.

Per approfondimenti vai alla guida Il giudizio direttissimo

Riti acceleratori: il giudizio immediato

Il giudizio immediato è invece disciplinato dagli articoli 453 e seguenti del codice di procedura penale.

In comune con il giudizio direttissimo ha l'assenza dell'udienza preliminare, con passaggio diretto dalle indagini al dibattimento. Anche il giudizio immediato, poi, non ha carattere premiale.

Per poter richiedere il giudizio immediato è necessario che vi sia evidenza della prova e che la persona sottoposta alle indagini sia stata interrogata su fatti dai quali emerge l'evidenza della prova o, alternativamente, che la parte non sia comparsa, nonostante l'invito a presentarsi, senza un legittimo impedimento e senza essere persona irreperibile. In ogni caso, le indagini non devono essere gravemente pregiudicate.

Per approfondimenti vai alla guida Il giudizio immediato

Riti acceleratori e riti deflattivi

I riti acceleratori vanno tenuti distinti dai riti deflattivi, che sono la seconda categoria alla quale si possono ricondurre i procedimenti penali speciali e che si caratterizzano per il loro carattere premiale. La scelta per un rito deflattivo comporta, infatti, la riduzione della pena alla quale eventualmente soggiace l'imputato dichiarato colpevole.

Sono riti deflattivi il patteggiamento, il giudizio abbreviato e il procedimento per decreto penale di condanna.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(14/11/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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