In tema di equiparazione degli emolumenti stipendiali tra personale in servizio e quello in quiescenza è degna di nota la sentenza della I^(5e) sezione di appello della Corte dei Conti n° 177/2006. Il thema decidendi si identifica con l'applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n° 277/91 con il presupposto che il principio in essa contenuto sia applicato "ab initio". La pretesa del ricorrente, carabiniere in congedo viene ampiamente soddisfatta dal collegio giudicante il quale, con puntuali e precise motivazioni riconduce il senso della sentenza della corte costituzionale "ut supra" in ordine "all'equiparazione tra i gradi dei sottufficiali dei Carabinieri e le qualifiche del ruolo degli ispettori della Polizia di Stato". Conseguentemente vi è pieno diritto alla riliquidazione del trattamento di quiescenza con la corresponsione degli arretrati.(Giovanni Dami) - (dami@laprevidenza.it) - La sentenza ed il commento di Giovanni Dami sono consultabili anche su www.milanofinanza.it - L'Osservatorio Giuridico.
Corte dei Conti, Sezione I^(5e) appello, Sentenza 9.6.2006 n° 177 - Giovanni Dami
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