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Scuole sicure: presentata la proposta di legge

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Il testo, appoggiato da tutti gli schieramenti politici, sarà presto calendarizzato e mira a superare l'attuale frammentazione normativa e a garantire spazi sicuri a studenti e personale scolastico
una pila di libri con una mela sopra concetto studio scuola
di Lucia Izzo - Reca "Disposizioni in materia di sicurezza scolastica" la proposta di legge per l'edilizia scolastica presentata lo scorso 22 ottobre, in conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, dall'On. Luigi Gallo (M5S), Presidente della Commissione "Cultura, Scienza e Istruzione" con l'appoggio di deputati di diversi schieramenti.

Si tratta di un documento che recepisce quanto previsto dal "Manifesto per una proposta di legge sulla sicurezza scolastica" che ad aprile era stato presentato da Cittadinanzattiva e Save the Children, in occasione del decennale del terremoto dell'Aquila, "per superare l'attuale frammentazione normativa e garantire, a studenti, personale docente e non docente, spazi sicuri e protetti dove poter apprendere o lavorare senza rischiare la propria vita".

Entrambe le associazioni salutano con favore la proposta di legge, "un importante passo in avanti per la sicurezza delle nostre scuole", auspicandone la calendarizzazione, discussione e approvazione in tempi brevi.

  1. Il plauso di Save the Children e Cittadinanzattiva
  2. Sicurezza scuole: trasparenza, accessibilità e comprensibilità
  3. Enti locali e intervento di Commissari straordinari
  4. Ricostruzione scuole distrutte

Il plauso di Save the Children e Cittadinanzattiva

"Le scuole dovrebbero essere sempre il luogo più sicuro per tutti i bambini e le bambine ed è essenziale che questa proposta di legge venga quanto prima discussa e approvata dal Parlamento, per rispondere ad una richiesta di sicurezza e di qualità degli ambienti educativi che viene da tutto il Paese. Il disegno di legge coniuga l'investimento nella sicurezza degli edifici con quello per diffondere una cultura della prevenzione e della cura dell'ambiente e del territorio, un impegno del quale i bambini e i ragazzi oggi sono protagonisti" dichiara Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia - Europa di Save the Children.

Per Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, "questa proposta di legge sottolinea la centralità della partecipazione dei cittadini per la messa in sicurezza, la ricostruzione e costruzione di nuovi edifici scolastici, come terreno di impegno che deve vedere organizzazioni civiche, comitati e istituzioni collaborare ad un processo partecipato e costruttivo basato sulla fiducia reciproca. Ringraziamo i parlamentari appartenenti ai diversi schieramenti politici per aver sottoscritto questa proposta di legge affinché venga approvata nel minor tempo possibile".

Di fatto, la proposta recepisce pienamente le richieste puntuali di riordino e completamento della normativa contenute nel Manifesto presentato ad aprile da Cittadinanzattiva e Save the Children: dall'affermazione del diritto alla sicurezza come diritto fondamentale dei bambini e di tutta la comunità scolastica, al diritto ad una piena informazione e alla partecipazione dei cittadini ai temi della sicurezza scolastica; dalla definizione chiara di competenze e responsabilità sul tema, alla garanzia di un supporto tecnico permanente agli enti locali; dal superamento dell'attuale frammentazione delle fonti di finanziamento per la sicurezza delle scuole, all'affermazione di una vera e propria cultura della prevenzione e della sicurezza; dalla previsione di misure di sostegno per i bambini e i ragazzi coinvolti nelle emergenze, al patrocinio a spese dello Stato per le vittime di eventi emergenziali.

Sicurezza scuole: trasparenza, accessibilità e comprensibilità

La proposta, come riporta IlSole24ore, introdurrebbe un Fondo unico per la sicurezza scolastica volto a contenere tutte le diverse fonti di finanziamento in materia di edilizia e sicurezza scolastica. Ancora, tra gli obiettivi del documento, emerge quello di implementare un'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica del cui aggiornamento si occuperebbe il Ministero dell'istruzione in collaborazione con gli enti interessati, per accertare lo stato di salute del patrimonio edilizio scolastico.

Un obiettivo che passa attraverso quello di garantire maggiore trasparenza alle informazioni sullo stato degli edifici a cui tutti gli interessati dovranno poter facilmente accedere: il provvedimento istabilire il "diritto alla piena informazione su tutti i dati rilevanti per la sicurezza delle scuole, a partire da quelli relativi alle condizioni degli edifici" spettante a studenti, genitori, personale docente e non docente, dirigenti scolastici ed esercenti la responsabilità genitoriale.

Oltre alla facile accessibilità, si richiede anche un'agevole comprensibilità delle informazioni contenute nell'Anagrafe Edilizia Scolastica e negli altri documenti rilevanti in materia di sicurezza (es. fascicolo di fabbricato, documento d valutazione dei rischi, Piano di evacuazione, il Piano di emergenza e il Piano di protezione civile del Comune).

Enti locali e intervento di Commissari straordinari

In caso di grave inosservanza degli obblighi in materia di sicurezza scolastica da parte dell'ente locale proprietario, il testo prevede che il Prefetto conceda "un congruo termine perentorio per adottare i provvedimenti necessari".

Se ciò non avviene nei tempi previsti, viene coinvolta direttamente la Presidenza del Consiglio che si occuperà di nominare un commissario straordinario alla sicurezza scolastica presso l'ente interessato il quale mettere in pratica le misure necessarie rimaste inattuate.

Ancora, a sostegno degli enti locali destinatari degli obblighi in tema di sicurezza delle scuole, la proposta prevede che il MIUR predisponga un apposito Servizio di informazione e supporto tecnico sull'edilizia scolastica che fornirà agli interessati le necessarie informazioni e offrirà loro consulenza su diverse tematiche (accesso ai finanziamenti, progettazione, gestione gare d'appalto, ecc.).

Ricostruzione scuole distrutte

Come riportano i dati raccolti dalle associazioni, oltre la metà degli edifici attivi che costituiscono il patrimonio edilizio scolastico italiano (di proprietà di Comuni, Province e Città metropolitane), risulta costruita prima del 1970; il 38% degli edifici non possiede il certificato di collaudo statico e il 53,8% non ha quello di agibilità/abitabilità.

In particolare, i dati elaborati dall'INGV per Save the Children mostrano che circa 4 milioni e mezzo di studenti tra i 6 e i 16 anni vivono in province totalmente o parzialmente rientranti in aree con una pericolosità sismica alta (zona 1) o medio-alta (zona 2), nelle quali si trova il 43% degli edifici scolastici italiani.

Cittadinanzattiva ha denunciato, invece, il record di crolli e distacchi di intonaco avutosi nell'a.s. 2018-2019: ben 70 registrati dalla stampa locale, uno ogni 3 giorni, per un totale di oltre 270 episodi dal 2013 a oggi. Secondo la stessa organizzazione, l'insicurezza degli edifici ha provocato, a partire dal 2001, 39 giovanissime vittime tra gli studenti.

La proposta prende atto di come molte scuole siano state distrutte da calamità e per questo si punta a garantire, per quanto riguarda i processi di ricostruzione e progettazione di nuovi istituti, una partecipazione civica aperta a tutta la comunità di riferimento, compresi studenti, famiglie, personale docente e non docente e dirigenti scolastici.

Altro fondamentale passaggio è quello volto a consentire alle vittime di eventi emergenziali di accedere al patrocinio a spese dello Stato, anche in deroga ai limiti di reddito previsti dalla legislazione vigente per costituirsi parte civile nei procedimento penali e per tutti i procedimenti civili e amministrativi relativi al danno subito.
(29/10/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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