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Cos'è l'Iptv e come funziona, quali dispositivi occorrono per ricevere i canali Iptv legali, cosa succede se si utilizzano i servizi di una Iptv pirata
iptv sigla tv
Avv. Marco Sicolo - L'Iptv è una tecnologia che permette di trasmettere contenuti televisivi attraverso una rete Internet, al fine di visualizzarli su dispositivi di vario genere, come smart Tv, tablet, smartphone e Pc.

Si tratta di una tecnica di trasmissione del tutto lecita, sebbene negli ultimi anni se ne sia sentito parlare anche in relazione a diffusioni illecite di programmi Tv a pagamento.

  1. Cos'è l'Iptv
  2. Iptv come funziona
  3. Cosa vedere con una Iptv legale
  4. Cosa sono le Iptv pirata
  5. Cosa rischia chi usa il pezzotto
  6. Cosa serve per vedere l'Iptv in modo lecito

Cos'è l'Iptv

L'Iptv, o Internet Protocol Television, si basa su un sistema che richiede, da parte dell'utente finale, il possesso di una connessione internet e di un decoder in grado di ricevere e decifrare il flusso di dati in streaming proveniente dai server, per trasformarlo in segnale video.

Per una resa adeguata, il sistema necessita di un modem con una connessione abbastanza veloce, come l'ADSL o la fibra.

Iptv come funziona

I canali dell'Iptv sono solitamente disponibili sotto forma di liste, contenute in speciali files con estensione m3u. Per visualizzare tali contenuti, l'utente deve utilizzare un software in grado di decifrare tali file.

Solitamente, in questi casi, si fa ricorso a particolari applicazioni, disponibili sui più comuni app-store online, che fungono da media-center e che si pongono, quindi, come anello indispensabile all'interno della catena che porta il segnale in streaming dai server centrali ai vari device in possesso degli utenti finali (Tv, pc portatili, smartphone etc.).

Tra le app più diffuse in questo settore, a titolo di esempio, si possono citare Kodi, VLC player, Web Video Caster.

Cosa vedere con una Iptv legale

Il sistema fin qui descritto, come si è detto, è perfettamente lecito e permette di visualizzare sui propri dispositivi una vasta serie di canali nazionali ed esteri che usano un protocollo di rete per la diffusione online dei propri contenuti.

Oltre che lecito, l'Iptv è spesso anche gratuito, perché le app che fungono da mediacenter consentono di visualizzare liberamente i contenuti diffusi in streaming da emittenti che non prevedono servizi a pagamento.

Cosa sono le Iptv pirata

Le cronache nazionali, però, come sappiamo raccontano spesso di tv pirata che sfruttano proprio la tecnologia di cui stiamo parlando per diffondere illegalmente i contenuti protetti di emittenti che offrono servizi a pagamento.

In tal caso, i vertici di questi sistemi illegali dispongono dei dispositivi originali utili per ricevere il segnale (ad esempio, i classici decoder e smart-card, con tanto di abbonamento regolare).

Però, poi, sfruttano la tecnologia Iptv per diffondere illecitamente i contenuti originali attraverso server privati, che inviano il flusso di dati in streaming verso i dispositivi degli utenti finali.

Proprio a questi ultimi vengono forniti (sempre attraverso canali illegittimi) un particolare decoder e le chiavi di accesso necessarie a decrittare il segnale dati e trasformarlo in video.

Questo sistema, comunemente noto come pezzotto, consente agli acquirenti di visualizzare a prezzi irrisori una grande vastità di contenuti delle principali pay-Tv come Sky, Netflix, Dazn o Mediaset. Il tutto, si ribadisce, in maniera illecita.

Cosa rischia chi usa il pezzotto

La recente operazione della Guardia di Finanza con cui è stata smantellata l'Iptv pirata Xtream Codes dimostra che ad essere vietata non è solo l'attività delle organizzazioni criminali che diffondono illecitamente i contenuti originali, ma è illegittima anche la condotta dell'utente finale che usa il decoder pirata (cioè il c.d. pezzotto) per visualizzare i contenuti sul proprio smart TV o su altri dispositivi elettronici.

E le sanzioni, anche per gli utenti finali, sono decisamente salate: multe fino a 25mila euro e reclusione fino a tre anni.

Leggi anche Pezzotto: cos'è e cosa si rischia

Ovviamente, anche se l'utente non sottoscrive alcun abbonamento ufficiale con gli emissari dell'Iptv illegale, rimane facilmente rintracciabile da parte delle forze dell'ordine, in virtù dei pagamenti effettuati con mezzi come Poste Pay, o attraverso l'indirizzo IP della propria connessione internet.

Cosa serve per vedere l'Iptv in modo lecito

Come detto, comunque, di per sé la tecnologia Iptv è perfettamente lecita, e per ricevere i segnali dei canali che utilizzano tale metodo di trasmissione sono dunque necessari:

  • una connessione internet veloce (ADSL, fibra)
  • un dispositivo come Smart TV, tablet, pc, smartphone
  • un software da utilizzare come mediacenter, scaricabile gratuitamente dai comuni app store.

(29/10/2019 - Marco Sicolo) Foto: 123rf.com
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