Non i soliti divieti a macchia di leopardo ma una proposta di legge presentata alla Camera per vietare il fumo sulle spiagge italiane

di Gabriella Lax - Stop alle sigarette sulla spiaggia. Ma stavolta non si tratta di un divieto sporadico, adottato grazie alla sensibilità ambientalista di qualche sindaco. C'è una proposta di legge ad hoc, presentata alla Camera, che mira a tutelare la salute e l'ambiente.

Una proposta di legge per dire basta al fumo in spiaggia

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La proposta vede come primo firmatario Mario Morgoni, componente della commissione Ambiente. Lo scopo della normativa è «regolamentare in maniera uniforme e di dare uno sviluppo necessario a ciò che a oggi è affidato esclusivamente alle ordinanze dei sindaci» ossia il divieto di fumo in spiaggia. Così la tematica potrà essere trattata in modo uniforme sul territorio nazionale e senza elementi discrezionali.
Il parlamentare marchigiano del Pd chiarisce che «oggi, a fronte di un oggettivo calo dei fumatori in maniera generalizzata, occorre intervenire in quelle falle ancora aperte che determinano situazioni di criticità sia sotto il profilo di tutela della salute sia per quanto riguarda il contrasto all'inquinamento e alla salvaguardia ambientale». Da qui la necessità di «intervenire con una norma che estendesse gli ambiti di divieto a favore della salute pubblica e dell'ambiente».

Estensione del divieto di fumo ad arenili, spiagge libere e aree demaniali costiere

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Entrando nel merito, l'articolo 1 della proposta di legge prevede l'estensione del divieto di fumo ad arenili, spiagge libere e aree demaniali costiere. Si dà però la facoltà ai Comuni di predisporre eventuali spazi da destinare ai fumatori.

Si tratta di una proposta di legge nata dal confronto con le 24 associazioni che hanno aderito al progetto "La Salute un bene da difendere, un diritto da promuovere", un'iniziativa di comunicazione istituzionale, coordinata da Salute Donna Onlus, per sensibilizzare il governo e le Regioni a una particolare attenzione alla prevenzione e alla tutela della salute in generale.

Prosegue poi Morgoni «Dal punto di vista ambientale l'impatto dei mozziconi di sigarette sull'ambiente e in particolar modo sull'ecosistema marino è devastante con ben 4.500 miliardi i mozziconi dispersi nell'ambiente, di questi due terzi finiscono in mare generando l'inquinamento

delle acque e la contaminazione della catena alimentare della fauna ittica». La proposta di legge statuisce inoltre che, entro 60 giorni dall'approvazione, i Comuni hanno facoltà di individuare, eventuali appositi spazi da destinare ai fumatori. La proposta di legge è stata firmata anche dagli onorevoli Braga, Pezzopane, Zardini e Cantini.

La mappa delle spiagge "smoke free"

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Vediamo quali sono le spiagge che hanno adottato con ordinanza comunali i divieti di fumo: Veneto: Bibione, nel Lazio: Anzio, Ponza, Ladispoli, Sperlonga, Gaeta (i comuni in provincia di Latina dal 1 luglio); in Abruzzo: Alba Adriatica (dal 1 Luglio); nelle Marche: Pesaro (dal 15 luglio), San Benedetto del Tronto, Sirolo; in Sardegna: Olbia, Sassari, Stintino, Costa Smeralda; in Liguria: Savona, Arenzano, Lerici (Golfo dei Poeti), Sanremo; in Emilia Romagna: Rimini, Cesenatico, Ravenna (dal 1 luglio); in Puglia: Porto Cesareo, Manduria; in Sicilia: Lampedusa, Linosa, Capaci.

Sigarette in spiaggia, la battaglia di Codacons

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Già da tempo Codacons si prepara alla battaglia per "debellare" il fumo dalle spiagge italiane, da ultimo a giugno 2019, con una diffida ai prefetti perché il divieto di fumo sia effettivo nelle spiagge di tutta Italia. Dopo l'appello lanciato nelle settimane precedenti al ministero dell'Ambiente, l'associazione di consumatori intende usare le armi legali nel chiedere ai prefetti di «ordinare alle amministrazioni comunali l'adozione di apposite ordinanze tese a stabilire divieti di fumo e di abbandono di prodotti da tabacco sulle spiagge di loro competenza». In caso di mancata adozione di misure urgenti, sarà lo stesso Codacons a «denunciare i Comuni per concorso in inquinamento e in danneggiamento aggravato del patrimonio naturale». Secondo l'associazione mentre resta alta l'attenzione sul fronte plastica, su quella del fumo in spiaggia «la situazione attuale è a macchia di leopardo, e crea incertezze tra i cittadini e disparità di trattamento». E nonostante il proliferare di ordinanze comunali che vietano il fumo in spiaggia, «è innegabile che non è stato fatto ancora abbastanza per tutelare la salute dei bagnanti dai rischi connessi al fumo e per difendere l'ambiente - resta il fatto che - nella maggior parte delle spiagge italiane, non vige alcun divieto».

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Foto: 123rf.com
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