Il decesso causato dall'esplosione di un ordigno bellico ceduto da terzi (senza peraltro essere stati informati sulla natura del contenuto) è da considerarsi “fatto di guerra” e per questo indennizzato con il riconoscimento della pensione privilegiata indiretta. Così la prima sezione di appello della Corte dei Conti ha riconosciuto l'indennizzo ad un fabbro al quale era stato consegnato un tubo di ferro ignorando che si trattasse di un ordigno bellico. (Ludovico De Grigiis)
LaPrevidenza.it, 19/07/2006
Corte dei Conti, sezione I^(5e) appello, sentenza 17.10.2005 n° 331
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