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Spid: il sistema pubblico di identità digitale

Cos'è SPID (il Sistema pubblico di identità digitale), a cosa serve, chi può utilizzarlo e come fare per ottenere le credenziali per il Sistema Pubblico di Identità Digitale
Donna con un tablet

di Valeria Zeppilli - Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio noto come SPID, è uno strumento tecnologico innovativo che permette di accedere tramite il web, utilizzando telefono, computer e smartphone, a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con delle credenziali uniche.

Attraverso SPID è quindi ad esempio possibile, con lo stesso strumento, eseguire l'iscrizione a scuola, effettuare delle prenotazioni sanitarie, svolgere le pratiche di impresa, accedere alla rete wi-fi pubblica e così via.

Indice:

  1. SPID: i livelli
  2. Chi può richiedere SPID
  3. Come richiedere SPID
  4. Altre modalità per ottenere SPID
  5. Costi per SPID

SPID: i livelli

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale si articola su tre diversi livelli, caratterizzati da un graduale aumento di sicurezza.

Il primo livello, che è quello base, permette l'accesso ai servizi semplicemente attraverso il nome utente e la password scelti dall'utente.

Il secondo livello, oltre alle predette credenziali, subordina l'accesso alla digitazione di un codice temporaneo di accesso (cd. one time password), che viene generato a richiesta ed è fruibile attraverso uno smartphone o un altro dispositivo.

Il terzo livello, infine, prevede l'utilizzo di soluzioni di sicurezza maggiore e di dispositivi fisici, come ad esempio una smart card, forniti dal gestore dell'identità digitale.

Chi può richiedere SPID

SPID può essere chiesto da tutti i cittadini italiani e da coloro che sono dotati di permesso di soggiorno e risiedono in Italia. Il presupposto è il compimento dei 18 anni di età. Anche gli italiani che risiedono all'estero possono ottenere l'identità digitale SPID.

Per quanto riguarda invece le società, i servizi dedicati alle imprese sono al momento accessibili solo mediante l'identità digitale del responsabile legale.

In ogni caso, l'identità digitale non è necessariamente unica ma ogni soggetto legittimato può richiederne più di una anche con diversi livelli di sicurezza e anche rivolgendosi a diversi gestori di identità digitale.

Come richiedere SPID

Per chiedere e ottenere le credenziali SPID bisogna rivolgersi a uno dei seguenti identity provider, a scelta:

  • Aruba
  • Infocert
  • Intesa
  • Namirial
  • Poste
  • Register
  • Sielte
  • Tim.

Gli italiani residenti all'estero possono invece rivolgersi a: Aruba PEC, Infocert, Intesa, Namirial, Register.it, Sielte e a Spiditalia se residenti nell'Unione europea.

La richiesta, in ogni caso, necessita di un documento di identità valido, della tessera sanitaria o di un altro documento che certifichi il codice fiscale, di un indirizzo e-mail e del numero di cellulare che il richiedente, anche se non ne è l'intestatario, utilizza normalmente. A tale ultimo proposito, si specifica che l'abbonamento sottoscritto con un operatore estero è comunque valido.

Altre modalità per ottenere SPID

Per ottenere SPID è possibile anche avvalersi di un'altra modalità che prevede firma digitale, carta d'identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS).

In tal caso è necessario essere in possesso di un lettore smart card per computer; la CIE e la CNS, poi, devono essere state abilitate all'utilizzo dei servizi online.

Per completare la procedura è possibile utilizzare Aruba, Infocert, Poste Italiane, Sielte o Tim se si è in possesso di CIE, CNS o firma digitale. Se invece si dispone di CNS o firma digitale si può scegliere anche tra Namirial e Register. Infine, se si è in possesso di firma digitale si può scegliere Intesa.

Costi per SPID

In linea di massima, le credenziali SPID vengono rilasciate gratuitamente. Alcuni Identity Provider, tuttavia, forniscono dei servizi aggiuntivi che prevedono delle modalità di registrazione a pagamento, differenti da caso a caso.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed � dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche � Diritto del lavoro presso l'Universit� 'G. D'Annunzio' di Chieti � Pescara
(18/08/2018 - Valeria Zeppilli)
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