Cos'è SPID (il Sistema pubblico di identità digitale), a cosa serve, chi può utilizzarlo e come fare per ottenere le credenziali per il Sistema Pubblico di Identità Digitale
Donna con un tablet

di Valeria Zeppilli - Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio noto come SPID, è uno strumento tecnologico innovativo che permette di accedere tramite il web, utilizzando telefono, computer e smartphone, a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con delle credenziali uniche.

Attraverso SPID è quindi ad esempio possibile, con lo stesso strumento, eseguire l'iscrizione a scuola, effettuare delle prenotazioni sanitarie, svolgere le pratiche di impresa, accedere alla rete wi-fi pubblica e così via.

Indice:

SPID: i livelli

[Torna su]

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale si articola su tre diversi livelli, caratterizzati da un graduale aumento di sicurezza.

Il primo livello, che è quello base, permette l'accesso ai servizi semplicemente attraverso il nome utente e la password scelti dall'utente.

Il secondo livello, oltre alle predette credenziali, subordina l'accesso alla digitazione di un codice temporaneo di accesso (cd. one time password), che viene generato a richiesta ed è fruibile attraverso uno smartphone o un altro dispositivo.

Il terzo livello, infine, prevede l'utilizzo di soluzioni di sicurezza maggiore e di dispositivi fisici, come ad esempio una smart card, forniti dal gestore dell'identità digitale.

Chi può richiedere SPID

[Torna su]

SPID può essere chiesto da tutti i cittadini italiani e da coloro che sono dotati di permesso di soggiorno e risiedono in Italia. Il presupposto è il compimento dei 18 anni di età. Anche gli italiani che risiedono all'estero possono ottenere l'identità digitale SPID.

Per quanto riguarda invece le società, i servizi dedicati alle imprese sono al momento accessibili solo mediante l'identità digitale del responsabile legale.

In ogni caso, l'identità digitale non è necessariamente unica ma ogni soggetto legittimato può richiederne più di una anche con diversi livelli di sicurezza e anche rivolgendosi a diversi gestori di identità digitale.

Come richiedere SPID

[Torna su]

Per chiedere e ottenere le credenziali SPID bisogna rivolgersi a uno dei seguenti identity provider, a scelta:

  • Aruba
  • Infocert
  • Intesa
  • Namirial
  • Poste
  • Register
  • Sielte
  • Tim.

Gli italiani residenti all'estero possono invece rivolgersi a: Aruba PEC, Infocert, Intesa, Namirial, Register.it, Sielte e a Spiditalia se residenti nell'Unione europea.

La richiesta, in ogni caso, necessita di un documento di identità valido, della tessera sanitaria o di un altro documento che certifichi il codice fiscale, di un indirizzo e-mail e del numero di cellulare che il richiedente, anche se non ne è l'intestatario, utilizza normalmente. A tale ultimo proposito, si specifica che l'abbonamento sottoscritto con un operatore estero è comunque valido.

Altre modalità per ottenere SPID

[Torna su]

Per ottenere SPID è possibile anche avvalersi di un'altra modalità che prevede firma digitale, carta d'identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS).

In tal caso è necessario essere in possesso di un lettore smart card per computer; la CIE e la CNS, poi, devono essere state abilitate all'utilizzo dei servizi online.

Per completare la procedura è possibile utilizzare Aruba, Infocert, Poste Italiane, Sielte o Tim se si è in possesso di CIE, CNS o firma digitale. Se invece si dispone di CNS o firma digitale si può scegliere anche tra Namirial e Register. Infine, se si è in possesso di firma digitale si può scegliere Intesa.

Costi per SPID

[Torna su]

In linea di massima, le credenziali SPID vengono rilasciate gratuitamente. Alcuni Identity Provider, tuttavia, forniscono dei servizi aggiuntivi che prevedono delle modalità di registrazione a pagamento, differenti da caso a caso.

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
Condividi
Feedback

(18/08/2018 - Valeria Zeppilli)
In evidenza oggi: