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Illecito sportivo da parte dei tifosi: se la squadra collabora la sanzione Ŕ ridotta

Lo spirito collaborativo dei dirigenti della squadra attenua la sanzione per l'illecito sportivo commesso dai propri sostenitori
Stadio affollato in attesa della partita
Avv. Edoardo Di Mauro - Lo ha deciso la Corte Sportiva d'Appello della FIGC su ricorso deciso il 18.05.2017: "avuto riguardo ai precedenti della giurisprudenza federale su fatti analoghi, la fattiva collaborazione della societÓ tendente a far cessare le manifestazioni di violenza, come evidenziato nel referto ufficiale di gara, si ritiene congrua a far ridurre la sanzione dell'ammenda irrogata dal giudice sportivo".

Il caso

La societÓ sportiva Alfa veniva sanzionata dal Giudice Sportivo con l'ammenda di euro 5000,00 poichŔ durante la gara nel corso del primo tempo un gruppetto di tifosi della SocietÓ lanciava all'interno dell'impianto di gioco un fumogeno in prossimitÓ dell'area di rigore; nel corso del secondo tempo gli stessi tifosi lanciavano un fumogeno e bottiglie costringendo l'arbitro a sospendere la gara; inoltre l'arbitro veniva ripetutamente offeso con espressioni ingiuriose.

La societÓ sportiva condannata ha proposto ricorso chiedendo l'applicazione dell'esimente di cui all'articolo 13, comma 2, del C.G.S. chiedendo la riduzione della sanzione.

Cosa prevede questa disposizione?

L'articolo 13, comma 2, recita che: La responsabilitÓ della societÓ per i comportamenti tenuti dai propri sostenitori in violazione dell'articolo 12 Ŕ attenuata se la societÓ prova la sussistenza di alcune delle circostanze quali:
a) la societÓ ha adottato ed efficacemente attuato, prima del fatto, modelli di organizzazione e di gestione della societÓ idonei a prevenire comportamenti della specie di quelli verificatisi, avendo impiegato risorse finanziarie ed umane adeguate allo scopo; b) la societÓ ha concretamente cooperato con le forze dell'ordine e le altre autoritÓ competenti per l'adozione di misure atte a prevenire i fatti violenti o discriminatori e per identificare i propri sostenitori responsabili delle violazioni; c) al momento del fatto, la societÓ ha immediatamente agito per rimuovere disegni, scritte, simboli, emblemi o simili, o per far cessare i cori e le altre manifestazioni di violenza o di discriminazione; d) altri sostenitori hanno chiaramente manifestato nel corso della gara stessa, con condotte espressive di correttezza sportiva, la propria dissociazione da tali comportamenti; e) non vi Ŕ stata omessa o insufficiente prevenzione e vigilanza da parte della societÓ.

Pertanto la Corte Sportiva d'Appello in accoglimento ha ridotto la sanzione ad euro 3.000,00

Per ulteriori informazioni
Avv. Edoardo Di Mauro (Siracusa)
mail: edodim83@gmail.com
tel. 333 45 88 540
Edoardo Di MauroEdoardo di Mauro - articoli
E-mail: edodim83@gmail.com
Avvocato, si occupa di diritto amministrativo, penale, contratti, diritto dell'informatica ed internet.
(28/10/2017 - Edoardo Di Mauro)
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