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Borghi italiani: approvata la legge per salvarli

Sì definitivo del Senato alla legge sui piccoli comuni. Dalla banda larga agli uffici postali, ecco cosa cambia
Scilla in provincia di Reggio Calabria

di Gabriella Lax - Una legge per tutelare i piccoli comuni italiani, quelli con meno di cinquemila abitanti e dei territori montani e rurali. Dopo tre anni ce l'ha fatta il disegno di legge, presentato dal presidente della commissione Ambiente alla Camera, Ermete Realacci, ed è stato approvato in via definitiva al Senato con 205 sì e 2 astenuti.

Una legge tutelerà i piccoli borghi

Si tratta di una legge che ha l'obiettivo di evitare un ulteriore spopolamento dei borghi che vanno progressivamente sparendo: si tratta di 5.591 piccoli centri, tremila dei quali già disabitati. Dal 1971 ad ora il calo di abitanti superiore al 20 per cento ha interessato più di 2000 borghi. I fondi stanziati sono circa 100 milioni dei quali 10 milioni di euro per l'anno 2017 e, di seguito, 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023.

Tra gli obiettivi del provvedimento ci sono: la diffusione della banda larga e di misure di sostegno per l'artigianato digitale; la semplificazione per il recupero dei centri storici abbandonati o a rischio spopolamento (compresa l'ipotesi di trasformarli in alberghi diffusi) grazie a sinergie tecnologiche e di green economy.

Le finalità della legge per la rinascita dei borghi

Per arrivare a valorizzare i piccoli borghi il disegno di legge fa leva sugli interventi di manutenzione del territorio ossia tutela dell'ambiente e prevenzione del rischio idrogeologico. Via libera allora all'acquisizione e riqualificazione di terreni ed edifici in abbandono; alla messa in sicurezza di strade ed edifici scolastici, efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico; acquisto di case cantoniere da rendere disponibili per attività di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo e così via.

Per agevolare l'economia ed i servizi sarà consentito ai centri in cui non ci sono uffici postali di pagare bollette e conti correnti presso gli esercizi commerciali. Saranno poi creati centri multifunzionali per forniture di servizi in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, oltre che per attività di volontariato e culturali. Con un occhio di riguardo per i residenti e attività produttive del posto.

(29/09/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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