Sei in: Home » Articoli

Banche: quando è dovuta la commissione di istruttoria veloce

La Civ è applicabile esclusivamente alle istruttorie veloci e l'onere della prova grava sulla banca
£ salvadanai che esprimono il concetto del sistema bancario

Avv. Giampaolo Morini - Inutile dire che la Commissione di Istruttoria Veloce è applicabile esclusivamente alle "istruttorie veloci" che la banca si trova a dover effettuare nel corso del rapporto, tuttavia è forse meno inutile sottolineare che è onere della banca dare prova sia dell'espletamento dell'istruttoria sia pure della quantità di spese realmente sostenute e documentate come il Collegio di Milano ha ritenuto nelle decisioni 773/2011 e 716/2011.

L'applicazione della Civ

Detto ciò, è doveroso verificare in concreto che la c.d. CIV non sia stata applicata come una mera commissione in caso di sconfinamento. Non è insolito che la banca applichi in modo automatico la commissione in commento. Tipico è il caso di sconfinamenti reiterati e frequenti, magari ripetuti più volte all'interno del medesimo trimestre: non sarà necessario ripetere l'istruttoria (ovviamente in concreto) nel giro di pochi giorni, indubbiamente dovrà essere fatta in caso di fondato sospetto che le condizioni patrimoniali del cliente siano mutate in modo importante.

Ebbene, il Collegio di Milano nella decisione n. 708/2012 osservava che: "non è credibile che ogni giorno, nell'arco di un breve tempo, la banca, che consente uno sconfino/scoperto, procede a una nuova istruttoria; né è verosimile che per ogni giorno per cui si protrae lo sconfino/scoperto monitora le condizioni patrimoniali del cliente". (Ex plurimis: Collegio di Roma 14 gennaio 2011, n. 108; Collegio di Roma 7 febbraio 2011, n. 264; Collegio di Milano 1° ottobre 2010, n. 1012; Collegio di Milano 19 maggio 2010, n. 393; Collegio di Roma, 6 settembre 2013, n. 4597).

In effetti diversamente trattando la questione, si finirebbe per violare il principio di ragionevolezza, ma è proprio tale ultimo principio di origine costituzionale a rimarcare le perplessità su una commissione di istruttoria che interviene non prima, quando la banca, a giusta ragione, deve indagare sulla situazione finanziaria e patrimoniale del soggetto da affidare, ma ex post su sconfini che avvengono in modo automatico. Nello svolgimento del rapporto di credito della società attrice si è infatti rilevato un uso anomalo di tale commissione oltre che non corrispondente alle condizioni pattuite.

Avv. Giampaolo Morini

Corso Garibaldi, 7

55049 Viareggio (LU)

legalfinancegpm@gmail.com

0584361554

(08/08/2017 - Avv.Giampaolo Morini)
In evidenza oggi:
» Cassazione: lo screenshot vale come prova
» Telefono: i costi di disattivazione sono illegittimi
» Carabinieri, concorso per 2.000 posti
» Avvocati: il vademecum sulla privacy
» Pensioni: via la Fornero e tagli a quelle d'oro


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss