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Ribaltare i cassonetti della spazzatura reato

Per la Cassazione la fattispecie integrata quella di getto pericoloso di cose
cassonetti della spazzatura per strada

di Valeria Zeppilli Prendere di mira i cassonetti della spazzatura un comportamento idoneo a giustificare una condanna penale: quella per getto pericoloso di cose.

Il getto pericoloso di cose

Tale fattispecie delittuosa, in particolare, disciplinata dall'articolo 674 del codice penale ed integrata da chi getta o versa cose idonee a offendere o imbrattare o molestare persone in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso o, nei casi non consentiti dalla legge, da chi provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare i predetti effetti.

La sanzione quella dell'arresto fino a un mese o dell'ammenda fino a duecentosei euro.

La sentenza numero 19968/2017 della Cassazione

L'aver preso di mira dei cassonetti della spazzatura costato quindi una condanna al pagamento di un'ammenda di duecento euro a testa a due manifestanti che, nel corso di un corteo di disoccupati svoltosi a Napoli, hanno ribaltato i contenitori dell'immondizia rovesciando il loro contenuto per strada.

La prova che li ha incastrati stata una ripresa video, dalla quale emerso in maniera inequivocabile che i due "spingevano e spostavano materialmente e quindi rovesciavano i cassonetti".

La vicenda, giunta sino in Cassazione, stata quindi decisa in via definitiva con la sentenza numero 19968/2017: l'ampiezza degli "effetti della condotta (i cumuli di rifiuti riversati a terra), amplificati dal convergere di pi azioni finalizzate allo stesso scopo e dal luogo della sua consumazione (la via pubblica in piena citt)" non pu che portare alla conclusione che essa sia "concretamente idonea a imbrattare i passanti, recare disagio, fastidio o disturbo dei passanti ovvero a turbare il modo di vivere quotidiano delle persone residenti".

Corte di cassazione testo sentenza numero 19968/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche Diritto del lavoro presso l'Universit 'G. D'Annunzio' di Chieti Pescara
(30/04/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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