Troppe le prevaricazioni che si commettono nei confronti degli immigrati. Lo sottolinea la Corte di Cassazione, che ha cancellato la condanna per 'resistenza a pubblico ufficiale' inflitta ad un extracomunitario, Oran X., che si era 'ribellato' all'ingresso i casa dei carabinieri entrati 'senza un mandato di perquisizione perche' il fratello di questi, privo di permesso di soggiorno ed anzi gia' espuslo dall'Italia, aveva affermato di dormire presso il congiunto'. Per la Corte d'Appello di Ancona, l'atteggiamento dell'immigrato verso i carabinieri era stato 'estremamente minaccioso', dunque, meritevole di condanna perche' il suo ostruzionismo 'faceva nascere il naturale sospetto che detenesse in casa armi'. La Cassazione non e' stata di questo avviso, sostenendo invece che di questo passo non si fa altro che 'legittimare l'atteggiamento di chi dubita che le persone possano essere motivate semplicemente da un senso di ribellione verso l'aggressione ai propri diritti, quando tale aggressione e' operata dalle forze dell'ordine, e crede invece che tale ribellione sia strumentale a coprire situazioni di illegalita' in cui i soggetti, specie se di diversa nazionalita', comunque verserebbero'.
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