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La macchina perde olio? Multa fino a 100 euro

Il codice della strada punisce la condotta di chi insudicia o imbratta la strada o le sue pertinenze
automobile che perde olio

di Valeria Zeppilli – Il codice della strada, nel regolamentare i comportamenti che tutti i conducenti devono tenere, pone una particolare attenzione anche al decoro delle strade.

L'articolo 15, infatti, quando elenca i comportamenti che i cittadini non devono compiere, fa divieto anche di depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze.

La sanzione a presidio di tale disposizione è quella amministrativa del pagamento di una somma compresa tra 25 e 100 euro.

Il che vuol dire che anche se il motore della propria auto perde olio, si rischia di essere sanzionati.

Tale disposizione, però, si raccorda con difficoltà con il dovere del conducente che si accorge che il suo veicolo perde olio di compiere tutte le azioni necessarie per evitare pericoli per altri utenti della strada, avvisando l'ente proprietario o gli organi di polizia.

È chiaro che questa ultima circostanza è più importante e non chiamare le autorità per non prendere una "multa" è quanto di peggio si possa fare, dati i rischi notevoli per tutti gli altri veicoli che potrebbero rimanere coinvolti in un sinistro anche importante scivolando sui detriti.

Di conseguenza, dopo aver chiamato chi di dovere, ci si deve attivare per quanto è nelle proprie possibilità al fine di evitare di continuare a sporcare la strada. E si deve confidare nel buon senso delle autorità che, seppure in passato sia qualche volta mancato, generalmente è presente in situazioni simili.

Per completezza si segnala che il medesimo articolo 15 del codice della strada pone tra i divieti anche quello di apportare o spargere fango o detriti anche a mezzo delle ruote dei veicoli provenienti da accessi e diramazioni: in questo caso la sanzione è più salata e va da 41 a 169 euro.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(28/09/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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