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Riforma Pa: addio ai forestali, stretta sui dirigenti sanitari e corsia preferenziale per i processi amministrativi

Il Governo ha approvato altri 4 decreti della riforma Madia. Nel pacchetto anche il risarcimento a privati e aziende colpiti da calamità naturali
burocrazia pubblica amministrazione stress

di Marina Crisafi - Ridotte a 4 le forze di polizia, con l'accorpamento dei forestali. Ma anche riorganizzazione del sistema portuale, stretta sulla dirigenza sanitaria e corsia preferenziale per i processi amministrativi. Sono questi i 4 decreti approvati oggi in via definitiva dal Consiglio dei Ministri in attuazione della riforma Madia. Arriva così a 8 il numero dei provvedimenti destinati a cambiare il volto della pubblica amministrazione, cui si aggiunge in realtà anche il risarcimento per le alluvioni e le calamità naturali, anche se tecnicamente non fa parte del "pacchetto" e la "promessa" di più soldi nel rinnovo dei contratti pubblici, fermi da sette anni. "La cifra nella legge di stabilità è poco più che simbolica, siamo pronti a mettere più denari purchè sia chiaro che chi lavora in Pa deve essere premiato e chi fa il furbo va punito" ha dichiarato infatti il premier al termine del Cdm.

Di seguito le principali novità:

Addio ai forestali

Approvato in via definitiva il decreto che fa confluire nei carabinieri l'intero corpo forestale dello Stato. Nello specifico, il decreto elimina le duplicazioni delle funzioni e provvede alla gestione associata dei servizi comuni, mirando, attraverso l'assorbimento nell'arma, a dare "unitarietà e più forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialità agroambientale". Con tale riorganizzazione scendono dunque da 5 a 4 i corpi di polizia e il nuovo comando viene posto alle dipendenze funzionali del ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Stretta sui dirigenti sanitari

Il decreto attuativo, che si muove come commentato dal premier verso "meno chiacchiere e più fatti concreti", stabilisce paletti stringenti, prevedendo che il dirigente abbia meno di 65 anni, possieda un'esperienza almeno quinquennale maturata nella sanità (ovvero di 7 in altri settori pubblici o privati), abbia frequentato un corso di formazione ad hoc e sia inserito in un apposito elenco nazionale (con un punteggio che va da 75 a 100). Ma soprattutto il dirigente deve centrare gli obiettivi prefissati entro due anni, altrimenti va a casa. E in caso di decadenza per la violazione degli obblighi di trasparenza non potrà più esssere inserito nell'elenco nazionale.

Corsia preferenziale per i processi amministrativi

A ricevere l'ok definitivo è anche il provvedimento che consente "a determinati processi amministrativi, carichi di valore, di avere una corsia preferenziale nella Pa" ha commentato Renzi, spiegando la ratio del decreto attuativo contenente le norme per la semplificazione e l'accelerazione dei procedimenti amministrativi.

Nello specifico, "Comuni e Regioni potranno individuare, con cadenza annuale, investimenti strategici di grande rilevanza finanziaria e forte impatto occupazionale per i quali richiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una procedura accelerata". Ulteriori interventi potranno essere proposti dallo stesso Presidente del Consiglio. In entrambi i casi, spetterà al Cdm tagliare i tempi burocratici previsti.

Autorità portuale

Il decreto riorganizza il sistema portuale italiano in 15 autorità di sistema che coordineranno gli altri porti di rilevanza nazionale e che avranno sede nei porti "core" in base alla normativa europea.

Le autorità avranno una governance snella e verranno introdotte norme di semplificazione, come lo sportello unico doganale, lo sportello unico amministrativo e quello unico di controllo.

Risarcimenti per alluvioni e calamità

Un passo in avanti verso il risarcimento per chi ha subito eventi calamitosi e alluvionali. Nel pacchetto approvato oggi infatti, chi ha avuto danneggiata da un tale evento la propria casa o la propria impresa avrà diritto al risarcimento. Ad essere riconosciuti saranno, nello specifico, fino all'80% dei danni riportati dagli immobili privati, accertati in base a criteri rigorosi, per un massimo di 150mila euro. Salgono invece fino a 450mila euro le somme risarcite per le attività produttive, con il riconoscimento fino al 50% dei danni agli edifici e fino all'80% per i macchinari e le scorte di materie prime.

(28/07/2016 - Marina Crisafi)
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