Sei in: Home » Articoli

Whatsapp: come difendersi dalle 5 truffe più diffuse

I consigli della Polizia Postale sulla pagina Facebook Unavitadasocial
telefono in mano con accesso whatsapp

di Marina Crisafi - Quali sono le cinque truffe più comuni che circolano su Whatsapp? E soprattutto come difendersi? Ad elencarle e a dare consigli sul come "tenersi alla larga" per poter comunicare in libertà e sicurezza, ci ha pensato la Polizia Postale nella pagina Facebook "Una vita da social". Whatsapp infatti, scrive la polizia, è "il servizio di messaggistica fra i più utilizzati e come tale preso di mira anche da coloro che provano a truffare gli utenti".

Ecco i cinque raggiri più noti e i consigli per difendersi:

- Buono sconto di Zara

Quella dei buoni sconto, relativi alle grandi catene di abbigliamento, è la prima truffa segnalata dalla polizia che segnala agli utenti di stare attenti in particolare al messaggio "Rispondi al nostro semplice sondaggio e vinci un buono da 150 euro da Zara". Cliccando sul link, infatti, avvertono gli agenti, l'utente dopo la risposta al sondaggio e l'invito agli amici a fare il test finisce in un sito di gossip, sottoscrivendo, senza accorgersene, "un abbonamento che consuma il credito". Stessa cosa per i messaggi che propongono buoni sconti da H&M o la svendita di iPhone o buoni pasto da Burger King (ecc.). Come risolvere? Per i malcapitati la cosa da fare subito afferma la Polizia è quella di contattare subito il proprio gestore telefonico per comunicare la disdetta dall'abbonamento.

- Whatsapp è scaduto

Altro messaggio cui prestare attenzione è il pop up che appare mentre si sta navigando su internet che avvisa che il proprio abbonamento su Whatsapp sta per scadere. Il funzionamento di tale truffa, spiega la Polizia, avviene così: "il messaggio chiede di inserire il proprio numero di telefono, ma facendolo, invece che sottoscrivere un abbonamento all'applicazione di messaggistica, se ne attiva uno da 20 euro che invia sfondi per il cellulare". Come agire in tal caso? Appena si vede questo messaggio non inserire nulla, spegnendo e riavviando il telefono per farlo sparire.

- Whatsapp Gold

Il terzo raggiro elencato riguarda la promessa di un servizio esclusivo, dietro alla quale si nasconde un malware, ovvero un software usato per disturbare le operazioni svolte, rubare informazioni sensibili, accedere a sistemi informatici privati o mostrare pubblicità indesiderata. Il messaggio che invita a scaricare l'upgrade e da cui diffidare è il seguente: "Hey, finalmente è arrivata la versione segreta di WhatsApp. Questa versione - la Gold - è usata solo da grandi celebrità. Ora puoi usarla anche tu". Chi scarica l'upgrade rischia di infettare il proprio dispositivo con il virus che permettere agli hacker di controllarlo e rubare i dati. Consiglio? Non scaricare nulla e dotarsi di un buon antivirus.

- Scarica le nuove emoticon

L'invito a scaricare le nuove emoticon animate porta con sé ben due virus in grado di mettere a rischio i dati e le informazioni presenti sul proprio cellulare. Per evitare di cadere in trappola, avvisano gli agenti, "è bene ricordare che nessun aggiornamento delle emoticon viene segnalato via messaggio, ma solo tramite aggiornamenti della applicazioni".

- Il messaggio audio che non esiste

L'ultima delle cinque truffe più note riguarda un messaggio che avvisa della presenza di una nota audio in segreteria "e che proviene da indirizzi strani come fucate@justfax.net, uno dei tanti account creati apposta dai criminali informatici per ingannare gli utenti". Anche in tal caso, si tratta di un virus che accede al controllo delle app installate sul proprio dispositivo, tra cui soprattutto fotocamera e galleria fotografica, "per poi ricattare i reali possessori con richieste di denaro per foto delicate, come quelle dei bambini". Whatsapp, ricorda la Polizia "non contatta gli iscritti in questo modo e soprattutto non attraverso un indirizzo di posta elettronica, visto che non glielo avete mai dato".

- Consigli generali

L'avvertimento generale degli agenti, in ogni caso, è quello di non aprire link fuorvianti, non fornire mai informazioni personali, se la fonte non è affidabile; non installare applicazioni non ufficiali scaricabili da negozi virtuali; non condividere o aprire messaggi sospetti". Infine, è opportuno utilizzare "un sistema di sicurezza che blocca il malware e i siti fraudolenti". 


Per approfondimenti leggi la guida "Whatsapp: gli aspetti legali che tutti dovrebbero conoscere"


(26/07/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Multa: possibile l'annullamento in autotutela?
» Divorzio: niente assegno alla ex che da separata conduce una vita dignitosa
» Tredicesima: a chi spettano i 154 euro in più?
» Il disconoscimento di paternità - guida con fac-simile
» La messa alla prova


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF