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Compravendita: se manca il certificato di agibilità scatta il risarcimento per l'acquirente

Tale documento garantisce la commerciabilità e, salvo esclusione convenzionale, rientra tra i documenti che i venditori devono consegnare agli acquirenti
Modellino di casa su due mani
di Valeria Zeppilli – Se un immobile viene trasferito senza certificato di agibilità, l'acquirente va risarcito dei danni che abbia in conseguenza subito. Ci si riferisce, in particolare, ai costi necessari per ottenere tale certificato (ove ciò sia ancora possibile) oltre che alla riduzione del prezzo di acquisto dell'immobile. 

Della questione si è recentemente occupato il Tribunale di Roma, dinanzi al quale si era instaurata una complessa controversia sfociata nella sentenza numero 194/2016.

Con tale pronuncia, in particolare, il giudice capitolino ha affermato i predetti principi e tentato di fare chiarezza in argomento.

Nel caso di specie, più nel dettaglio, gli acquirenti di diversi appartamenti di un unico palazzo, a distanza di più di cinque anni dall'acquisto, non avevano ancora ottenuto il certificato di agibilità da parte del costruttore/venditore.

Nonostante quest'ultimo avesse tentato di difendersi affermando che il mancato rilascio del certificato era dipeso da una serie di modifiche progettuali richieste dagli acquirenti e che avevano reso necessaria la presentazione di alcune domande di condono, con conseguente allungamento dei tempi burocratici, il Tribunale di Roma ha deciso comunque di accogliere le richieste degli attori.

Infatti, nel corso del giudizio si era constatato che le variazioni erano state concordate prima della stipula del preliminare e non richieste dopo dagli acquirenti.

Di conseguenza, quindi, dinanzi all'impegno del venditore di fornire il certificato, nulla, neanche la presunta lentezza burocratica, poteva affievolire la sua colpa.

Del resto, il certificato di agibilità risponde alla funzione di garantire la commerciabilità degli immobili ad uso abitativo. Esso pertanto, salvo espressa esclusione convenzionale, rientra tra i documenti che i venditori devono necessariamente consegnare agli acquirenti.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(14/04/2016 - Valeria Zeppilli)
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