Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter 2/8 febbraio 2004) è intervenuto nella vicenda della donna che rifiuta l'operazione alla gamba (ritenuta dai medici necessaria per la salvarle la vita), richiamando gli organi di informazione al rispetto della dignità della donna e, anche in considerazione delle esigenze di tutela della privacy espresse dalla famiglia, li ha invitati caldamente a evitare forme di accanimento giornalistico.
Il Garante ha infatti osservato che "in un momento particolarmente delicato per la donna, diffondere indirizzi e dati personali dell'interessata o insistere nella ricerca di particolari, finisce per ledere non solo la riservatezza ma la stessa libertà delle persone di autodeterminazione nel maturare in silenzio e tranquillità una difficile scelta personale".
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