Con riforma lavoro congedi obbligatori per i papà e voucher per le mamme
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Con riforma lavoro congedi obbligatori per i papà e voucher per le mamme

Tra le novità previste dalla riforma del lavoro vi sono anche i congedi obbligatori per i papà e i voucher per le neomamme. In sostanza si prevede l'obbligo di astensione dal lavoro per i padri, lavoratori dipendenti, entro cinque mesi dalla nascita del figlio, per un periodo di tre giorni, anche continuativi. In tal caso viene anche riconosciuta un'indennità giornaliera, dello stesso importo della retribuzione, che viene posta a carico dell'Inps. Quanto alle madri lavoratrici in base alla riforma si prevede l'erogazione di voucher per poter pagare la baby-sitter. La richiesta dei voucher va essere fatta al datore di lavoro in convenzione con l'Inps. I voucher vengono erogati al termine del periodo di congedo di maternità per gli 11 mesi successivi e in alternativa al congedo parentale. Il provvedimento prevede anche misure per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco ossia di quella pratica per cui le dimissioni vengono precompilate al momento dell'assunzione per poi essere utilizzate al momento della maternità o in altre occasioni. In base alla riforma la risoluzione consensuale del rapporto o anche la stessa richiesta di dimissioni presentate durante il periodo di gravidanza o durante i primi tre anni di vita del bambino debbono essere convalidate dalla Direzione territoriale del lavoro o dal Centro per l'impiego oppure presso le sedi individuate dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali e anche presso le consigliere di parità. Se non c'è la convalida non ci può essere risoluzione del rapporto di lavoro. La regola vale anche in caso di accoglienza del minore adottato o in affidamento.

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Alessandra Servidori, consigliera nazionale di parità in un'intervista a Labitalia ha spiegato che "alcune norme come quella dell'obbligo di astensione dal lavoro per i neopapà sono state introdotte in via sperimentale e ovviamente dovra' essere fatto un monitoraggio per vedere quale è il suo costo, ma io credo che si possano comunque utilizzare delle risorse prese da quelle che sono state recuperate con l'allungamento dell'età pensionabile." Quindi secondo Servidori "è necessario creare uno scambio virtuoso per andadare avanti su questa strada che incoraggia la reciprocità". Un congedo di tre giorni - spiega Servidori - è chiaramente un segnale che lavora molto su un principio culturale, quello della reciprocità della maternità e della paternità". Per quanto riguarda il versante delle disciminazioni, secondo la Consigliera, "è importante che non sia stata semplicemente ripristinata la legge 188 del 2007 perché era troppo farraginosa e creava oggettivamenti molti problemi" Il ministro Fornero - spiega Servidori - ha "rafforzato l'attività di vigilanza sulle dimissioni e ora per validarle ci può rivolgere, oltre che agli ispettori del lavoro, anche ai sindacati ai centri per l'impiego e anche alle consigliere di parità, presenti con molti sportelli su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un passaggio importante che ratifica la volontà reale di dimettersi e che permette eventualmente di 'prevenire' comportamenti corretti, intervendo prima del contenzioso". Da ultimo, per quanto riuarda i voucher, "si tratta di completare la norma, di migliorare il decreto stabilendo ad esempio che i servizi possano essere acquistati da associazioni e prestatori d'opera qualificati, accreditati". "Comunque non sono cose complicate da fare l'importante è andare avanti su questa strada".


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