Oua: un plauso al Ministro della Giustizia per volontà di dare impulso al processo telematico
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Oua: un plauso al Ministro della Giustizia per volontà di dare impulso al processo telematico

Il presidente dell'organismo unitario dell'avvocatura Maurizio De Tilla, ha espresso piena soddisfazione per le recenti dichiarazioni di Paola Severino, attuale ministro della Giustizia, secondo cui c'è la necessità di riorganizzare la macchina giudiziaria e di dare impulso al processo telematico. "Un plauso al ministro che rilancia la diffusione in tutta Italia del processo telematico - dichiara il Presidente - riprendendo una delle proposte contenute nel Decalogo Oua e nel Patto per la Giustizia, sottoscritto da tutti gli operatori del settore, Oua e Anm in prima fila. Questa e' la strada da seguire per cambiare subito e in modo condiviso la macchina giudiziaria, ridurre i tempi dei processi, restituire competitivita' alla nostra economia, senza pero' ledere i diritti dei cittadini'. De Tilla ricorda al Ministro che "gli avvocati sono sin da ora disponibili a confrontarsi anche su altri spunti che possano consentire di riorganizzare i tribunali secondo criteri di managerializzazione e di innovazione teconologica e puntando sull'estensione di quelle prassi positive sviluppate in diverse citta' e che hanno gia' reso efficienti gli uffici giudiziari. La stessa disponibilità, assicura De Tilla ci sarà sulla riforma della magistratura laica e "l'implementazione di forme efficaci di riduzione del contenzioso", senza ricobisogno di ricorrere alla mediaconciliazione obbligatoria.

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Giudizio positivo dell'Oua anche sul lavoro della commissione Affari Costituzionali della Camera sul decreto 'Salva Italia', in relazione alle norme sulle professioni. ''La Commissione di fatto conferma quanto da noi denunciato nei giorni scorsi, le norme approvate sia nella legge di stabilita' (articolo 10) che nel decreto 'Salva Italia' (articolo 33), sono incostituzionali - osserva De Tillla - Delegificando in materia di professioni si viola l'articolo 3, di fatto consentendo l'abrogazione degli ordini professionali con un semplice regolamento. Non solo, non si rispetta l'art. 117 (comma 3), sulla competenza concorrente tra Stato e Regioni, ma anche gli artt. 24 (difesa dei cittadini) e 111 (giusto processo) che sono i cardini della giurisdizione''. ''Alla presa di posizione della Commissione che chiede un meccanismo transitorio per evitare il caos giuridico, noi rilanciamo e affianchiamo la richiesta di eliminazione di queste norme, altrimenti - annuncia infine il presidente Oua - saremo costretti a ricorrere alla Consulta per la tutela non solo delle libere professioni ma anche della stessa Carta Costituzionale''.


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