Manovra: Oua, rivedere geografia giudiziaria a partire da eliminazione delle sezioni distaccate
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Manovra: Oua, rivedere geografia giudiziaria a partire da eliminazione delle sezioni distaccate

In relazione all'ipotesi di soppressione dei tribunali minori, Maurizio de Tilla, Presidente dell'organismo unitario dell'avvocatura dichiara che è possibile rivedere complessivamente la geografia giudiziaria, a partire dall'eliminazione delle sezioni distaccate, ma senza colpire i diritti dei cittadini. Una proposta questa che de Tilla ha illustrato in una lettera inviata al ministro di Giustizia. "E' sbagliato - scrive - tagliare i tribunali minori secondo logiche ragionieristiche, non si puo' fare solo un discorso di produttivita', pressati dalla grave situazione economica che affronta il Paese, queste realta' sono innanzitutto presidio di legalita' e di tutela dei diritti dei cittadini soprattutto in zone con gravi problemi di presenza della criminalita' organizzata". Ciò non toglie - spiega il Presidente dell'Oua - "che e' necessario rivedere complessivamente la geografia giudiziaria a partire da una revisione delle sezioni distaccate: ce ne sono piu' di 200 e alcune sono del tutto improduttive ed altre non servono a niente visto che sono a ridosso dei tribunali". In altri termini sarebbe necessario trovare soluzioni che mantengano il piu' possibile inalterata l'attuale dislocazione degli Uffici di primo grado. E questo va fatto "con la collaborazione dell'avvocatura territoriale, unica in grado di fornire indicazioni certe sulle realta' locali".

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"Una nuova geografia giudiziaria - spiega de Tilla - puo' trovare attuazione, non tanto con la generalizzata soppressione di Tribunali non capoluogo di provincia o che non rispettano un numero minimo di Magistrati, ma piuttosto con una equa ridistribuzione del territorio tra gli esistenti Uffici di Primo Grado anche nello spirito della legge istitutiva dei tribunali metropolitani. Cio' consentirebbe anche di mantenere quel presidio di legalita' che oggi e' presente in tutti i Tribunali Italiani e che costituisce un patrimonio non disperdibile''. De Tilla, ricorda poi le tante proposte avanzate in questi mesi per rendere efficiente il sistema giustizia e contribuire cosi' alla riduzione degli sprechi, senza pero' comprimere ulteriormente i diritti sociali dei cittadini: ''Bisognerebbe finalmente estendere a tutto il territorio nazionale il processo telematico, ancora oggi diffuso a ''macchia di leopardo', quindi diffondere a tutti gli uffici giudiziari un'organizzazione diversa e piu' manageriale, nonche' applicare le cosiddette 'prassi virtuose' che hanno consentito al tribunale di Torino di eliminare l'arretrato''. "Infine e' necessario incrementare il numero dei giudici togati, visto che su 9000 ne mancano 2500, richiamando anche i molti, troppi, magistrati fuori ruolo".


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