Sulla base del principio fondamentale della legislazione in materia di sicurezza sociale della territorialità dell'obbligo assicurativo, in base al quale i lavoratori devono in linea di principio essere assicurati ai fini previdenziali nel Paese in cui svolgono l'attività lavorativa, per i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione Europea e per gli apolidi trova applicazione ai fini della tutela previdenziale l'ordinaria disciplina dettata per i lavoratori italiani, con l'aggiunta di eventuali previsioni dettate per specifiche fattispecie di lavoro dello straniero in Italia regolate dalla disciplina interna. L'INPS ha fornito precisazioni sulla tutela previdenziale da garantirsi ai lavoratori extracomunitari (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, Circolare 8 luglio 2003, n.122: Legge 30.7.2002, n. 189. Modifiche al T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero di cui al D.Lgs. 25.7.1998, n. 286. Disciplina del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, determinato e stagionale dei cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione Europea o apolidi).
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