RC Auto: Vittime strada, no a tabelle di legge che riducono risarcimento del danno
N.R. |

RC Auto: Vittime strada, no a tabelle di legge che riducono risarcimento del danno

L'Associazione italiana familiari e vittime della strada (Aifvs) ha rivolto un appello al Presidente della Repubblica Napolitano chiedendo di non firmare il Dpr che prevede una riduzione dei risarcimenti assicurativi rispetto alle prassi consolidate in giurisprudenza. Si tratta di una misura che secondo l'Associazione sarebbe lesiva della dignita' umana delle vittime dei reati. La Aifvs denuncia che il DPR vorrebbe "abbassare i risarcimenti Rc auto per le invalidita' permanenti di circa il 50% rispetto a quanto stabilito dalle Tabelle del Tribunale di Milano, considerate congrue, nei valori espressi, dalla Cassazione, utilizzate dalla maggioranza dei Tribunali e condivise dalla stessa Aifvs. Le tabelle del danno biologico di legge - spiega l'associazione - riportano valori insufficienti a risarcire integralmente il danno subito rispetto al costo della vita nelle principali citta' italiane". Per questo se venissero approvate le nuove tabelle ci sarebbe il rischio id un aumento del contenzioso che - secondo Aifvs - comporterebbe un aggravio di costi sociali, "costringendo le vittime ad adire l'autorita' giudiziaria per vedersi riconosciuto il maggior danno non patrimoniale subito, consentendo per legge alle imprese di assicurazioni di offrire somme minimali basate su una sola parte del danno alla persona, quella del danno biologico e basta".
Vedi anche: Calcolo del danno biologico

Altre informazioni su questo argomento

"Non possiamo accettare - spiega l'Associazione - che lo Stato anziche' riconoscere il diritto delle vittime al congruo e integrale risarcimento del danno favorisca di fatto, riducendo i risarcimenti, i profitti economici e imprenditoriali privati assicurativi a scapito delle esigenze di solidarieta' sociale di rilievo costituzionale". "Chiediamo pertanto che il Presidente -afferma l'Aifvs appellandosi a Napolitano- non firmi l'iniquo Dpr, in modo che la tabella venga rielaborata da una nuova Commissione ministeriale di cui facciano parte le vittime, perche' sia adeguata alla attuale prassi liquidativa delle corti in modo da essere condivisa e compartecipata dagli operatori del diritto da tutte le parti in causa, le assicurazioni, le vittime, lo Stato e aggiornata secondo scienza e giurisprudenza". "L'abnorme" provvedimento del Consiglio dei ministri "e' in palese contrasto con i principi ispiratori dell'aumento dei massimali di garanzia Rc auto europei a 5 milioni di euro e con il principio costituzionale del risarcimento ''integrale'' del danno alla persona. Chiediamo pertanto al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri competenti di ritirare l'impopolare provvedimento, accorgendosi della arretratezza dello stesso e dei problemi applicativi sociali che potrebbe causare", conclude l'associazione.


Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi