Opposizione ad ordinanza-ingiunzione: Giudice di pace di Napoli, il termine per la PA di cui all'art. 6 c.8 D. LGS. 150/2011 è perentorio

L'obbligo della PA di depositare in cancelleria, dieci giorni prima dell'udienza fissata, copia del rapporto con gli atti relativi all'accertamento
giudice sentenza martello
In tema di opposizioni ad ordinanze-ingiunzione di pagamento, il Giudice di Pace di Napoli, con sentenza n. 1173/2015,  ha ribadito il carattere perentorio del termine stabilito dall'art. 6 comma 8 del D.Lgs 150/2011
La norma dispone che il giudice, con il decreto di  cui  all'articolo  415,  secondo  comma,  del codice di procedura civile, "ordina  all'autorita'  che  ha emesso il provvedimento impugnato di depositare in cancelleria, dieci giorni prima dell'udienza fissata, copia del rapporto  con  gli  atti relativi all'accertamento, nonche' alla contestazione o notificazione della violazione"

Il citato comma 8 ha voluto ricondurre il giudizio di opposizione all'ordinanza ingiunzione, al "rito del lavoro" sia pur con la previsione di un'ulteriore onere per la pubblica amministrazione. Nulla è cambiato in merito alla costituzione (resta fermo il termine di 10 giorni prima dell'udienza anche per il deposito della comparsa) ma il termine per il deposito del rapporto e degli atti relativi all'accertamento, (che non è altro che la riproposizione di quanto già previsto in precedenza dall'art. 23 c. 2 legge n. 689/1981) è cosa diversa dal termine per la costituzione che ha infatti altre conseguenze sul piano processuale (come la decadenza dalle eccezioni, anche di merito, non rilevabili d'ufficio).

Nel caso di specie il ricorrente aveva proposto opposizione a ordinanza ingiunzione con ricorso depositato il 13 ottobre 2014, chiedendo al Giudice di Pace di Napoli di annullare un verbale di contravvenzione elevato dalla Polizia Municipale per presunta infrazione al Codice della Strada.

Disposta la comparizione delle parti, ai sensi dell'art. 23 della legge n. 681/81, la Pubblica Amministrazione interessata depositava la documentazione relativa alle sanzioni applicate senza tuttavia costituirsi.

All'udienza fissata per la discussione il ricorrente eccepiva però che la documentazione della Pubblica Amministrazione competente era stata depositata senza il rispetto del termine di "dieci giorni prima" previsti dal citato comma 8, ed insisteva nel ricorso.

Il GDP accogliendo l'opposizione, ha rilevato che la Pubblica Amministrazione ha depositato la documentazione in cancelleria il giorno 13 gennaio 2015, vale a dire un giorno prima dell'udienza fissata per il 14 gennaio 2015, senza rispettare il termine dei dieci previsti dall'art. 6 del D. Lgs. 150/2011 che deve considerarsi perentorio.

(16/05/2015 - Dott. Agostino Saviano)
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