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Anche per gli amministratori di condominio la formazione diventa obbligatoria. Ecco il testo del DM 140/2014

A partire dal 9 ottobre entra in vigore il DM 140/2014 che renderà obbligatoria la formazione per gli amministratori di condominio
condominio appartamento

A partire dal 9 ottobre 2014 entrerà in vigore il decreto ministeriale n. 140 24/09/2014 che impone anche gli amministratori di condominio di seguire corsi per la formazione continua.

I neo amministratori dovranno essere abilitati da enti e istituti di formazione1.

Gli aspiranti amministratori dovranno avere competenze tecniche approfondite su materie giuridiche e commerciali ed avranno l'obbligo di aggiornamento periodico delle proprie competenze.

I corsi di formazione devono esser svolti da professionisti in campo giuridico ed economico che abbiano esperienza nell'amministrazione di condomini e devono avere un responsabile scientifico che rispetti le linee guida imposte dal decreto ministeriale, che comprende, oltre alle competenze tecniche, requisiti di onorabilità (art.3).
I corsi di formazione dovranno contenere moduli sulla sicurezza degli edifici e sulle nuove norme che disciplinano e regolano le indicazioni sul risparmio energetico e gli obblighi di legge vigenti sulle certificazioni energetiche.

Il regolamento arriva a più di due anni dall'entrata in vigore della "riforma condominiale". Sebbene già da tempo la UNAI (Unione Nazionale Amministratori di Immobili) avesse infatti attivato dei corsi di preparazione per gli aspiranti delegati, la Legge tuttavia non richiedeva a questi ultimi il possesso di alcun titolo o abilitazione.

Il percorso formativo di tipo teorico-pratico dovrà culminare in una sorta di esame finale per il conseguimento del titolo di legale rappresentante di comproprietari di immobili.

I futuri amministratori di condominio dovranno dimostrare di aver seguito un numero minimo di ore di lezione (almeno 72) presso enti autorizzati, e al termine di queste dovranno ottenere un placet da parte di un organismo regolarmente iscritto agli elenchi statali.

In più, anche una volta ottenuto il titolo di "amministratori", questi avranno l'obbligo di frequentare dei corsi periodici di aggiornamento su argomenti pratici e normativi. La norma definisce anche le materie che dovranno essere obbligatoriamente trattate dai corsi abilitanti.

E sono:
a) amministrazione condominiale, con particolare riferimento ai compiti ed ai poteri dell'amministratore;
b) diritti reali, in particolare in materia di proprietà edilizia e comproprietà degli edifici;
c) sicurezza degli edifici, con particolare riguardo ai requisiti di staticità e di risparmio energetico, ai sistemi di riscaldamento e di condizionamento, agli impianti idrici, etc.;
d) problematiche e controversie connesse all'uso degli spazi comuni, ai regolamenti condominiali, alla ripartizione dei costi in base alle tabelle millesimali;
e) normativa urbanistica, in particolare: regolamenti edilizi, legislazione speciale delle zone territoriali di interesse per l'esercizio della professione e norme sulle barriere architettoniche;
f) contratti, in particolare quello d'appalto e di lavoro subordinato;
g) contabilità;
h) tecniche di risoluzione dei conflitti;
i) informatica

1 Nota di redazione: L'autrice dell'articolo aveva fatto riferimento all'accreditamento regionale. Interpellata in merito ha chiarito di aver collaborato con un istituto che si occupa di formazione tecnica per professionisti, che comprende anche corsi per la formazione di amministratori di condominio (http://www.betaformazione.com/) e che risulta accreditato presso la Regione Emilia Romagna.
Il regolamento pubblicato in questa pagina però nulla dice nulla in proposito e dovrebbe quindi escludersi l'obbligatorietà. Da questo punto dell'articolo sono state tolte le parole: "accreditati e regolamentati a livello regionale, secondo le indicazioni presenti nel regolamento governativo ufficiale"

Ecco il testo del Decreto:

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DECRETO 13 agosto 2014, n. 140 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 222 del 24-9-2014
Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalita' per la formazione degli amministratori di condominio nonche' dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali.
- omissis -

Art. 1 Oggetto e definizioni

1. Il presente decreto disciplina:
a) i criteri, le modalita' e i contenuti dei corsi di formazione e di aggiornamento obbligatori per gli amministratori condominiali;
b) i requisiti del formatore e del responsabile scientifico.


Art. 2 Finalita' della formazione e dell'aggiornamento

1. Le attivita' di formazione ed aggiornamento devono perseguire i seguenti obiettivi:
a) migliorare e perfezionare la competenza tecnica, scientifica e giuridica in materia di amministrazione condominiale e di sicurezza degli edifici;
b) promuovere il piu' possibile l'aggiornamento delle competenze appena indicate in ragione dell'evoluzione normativa, giurisprudenziale, scientifica e dell'innovazione tecnologica;
c) accrescere lo studio e l'approfondimento individuale quali presupposti per un esercizio professionale di qualita'.


Art. 3 Requisiti dei formatori

1. I formatori devono provare al responsabile scientifico, con apposita documentazione, il possesso dei seguenti requisiti di onorabilita' e professionalita':
a) il godimento dei diritti civili;
b) di non essere stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni, e, nel massimo, a cinque anni;
c) di non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
d) di non essere interdetti o inabilitati;
e) di aver maturato una specifica competenza in materia di amministrazione condominiale o di sicurezza degli edifici e di aver conseguito alternativamente uno dei seguenti titoli: laurea anche triennale; abilitazione alla libera professione; docenza in materie giuridiche, tecniche ed economiche presso universita', istituti e scuole pubbliche o private riconosciute. Possono svolgere attivita' di formazione ed aggiornamento anche: i docenti che abbiano elaborato almeno due pubblicazioni in materia di diritto condominiale o di sicurezza degli edifici, dotate di codice identificativo internazionale (ISBN) ai sensi dell'articolo 1, lettera t), del decreto ministeriale 7 giugno 2012, n. 76; coloro che hanno gia' svolto attivita' di formazione in materia di diritto condominiale o di sicurezza degli edifici in corsi della durata di almeno 40 ore ciascuno, per almeno sei anni consecutivi prima della data di entrata in vigore del presente regolamento.


Art. 4 Responsabile scientifico

1. La funzione di responsabile scientifico puo' essere svolta da un docente in materie giuridiche, tecniche o economiche (ricercatore universitario a tempo determinato o a tempo indeterminato, professore di prima o di seconda fascia, docente di scuole secondarie di secondo grado), un avvocato o un magistrato, un professionista dell'area tecnica. I soggetti appena individuati, che possono anche essere in trattamento di quiescenza, devono essere in possesso dei requisiti di onorabilita' e professionalita' di cui all'articolo 3 del presente regolamento.
2. Il responsabile scientifico verifica il possesso dei requisiti di onorabilita' e professionalita' dei formatori tramite riscontro documentale, e verifica il rispetto dei contenuti di cui al successivo articolo 5, comma 3, del presente regolamento, le modalita' di partecipazione degli iscritti e di rilevamento delle presenze, anche in caso di svolgimento dei corsi in via telematica.
Il responsabile scientifico attesta il superamento con profitto di un esame finale sui contenuti del corso di formazione e di aggiornamento seguito dai partecipanti.


Art. 5 Svolgimento e contenuti dell'attivita' di formazione e di aggiornamento

1. Il corso di formazione iniziale si svolge secondo un programma didattico predisposto dal responsabile scientifico in base a quanto specificato al comma 3 del presente articolo. Il corso di formazione iniziale ha una durata di almeno 72 ore e si articola, nella misura di un terzo della sua durata effettiva, secondo moduli che prevedono esercitazioni pratiche.
2. Gli obblighi formativi di aggiornamento hanno una cadenza annuale. Il corso di aggiornamento ha una durata di almeno 15 ore e riguarda elementi in materia di amministrazione condominiale, in relazione all'evoluzione normativa, giurisprudenziale e alla risoluzione di casi teorico-pratici.
3. I corsi di formazione e di aggiornamento contengono moduli didattici attinenti le materie di interesse dell'amministratore, quali:
a) l'amministrazione condominiale, con particolare riguardo ai compiti ed ai poteri dell'amministratore;
b) la sicurezza degli edifici, con particolare riguardo ai requisiti di staticita' e di risparmio energetico, ai sistemi di riscaldamento e di condizionamento, agli impianti idrici, elettrici ed agli ascensori e montacarichi, alla verifica della manutenzione delle parti comuni degli edifici ed alla prevenzione incendi;
c) le problematiche in tema di spazi comuni, regolamenti condominiali, ripartizione dei costi in relazione alle tabelle millesimali;
d) i diritti reali, con particolare riguardo al condominio degli edifici ed alla proprieta' edilizia;
e) la normativa urbanistica, con particolare riguardo ai regolamenti edilizi, alla legislazione speciale delle zone territoriali di interesse per l'esercizio della professione ed alle disposizioni sulle barriere architettoniche;
f) i contratti, in particolare quello d'appalto ed il contratto di lavoro subordinato;
g) le tecniche di risoluzione dei conflitti;
h) l'utilizzo degli strumenti informatici;
i) la contabilita'.
4. L'inizio di ciascun corso, le modalita' di svolgimento, i nominativi dei formatori e dei responsabili scientifici sono comunicati al Ministero della giustizia non oltre la data di inizio del corso, tramite posta certificata, all'indirizzo di posta elettronica che verra' tempestivamente indicato sul sito del Ministero della giustizia.
5. Il corso di formazione e di aggiornamento puo' essere svolto anche in via telematica, salvo l'esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Roma, 13 agosto 2014 - Il Ministro: Orlando - Visto, il Guardasigilli: Orlando
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(27/09/2014 - Michela M.)
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