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Adoc, rotte per la Sardegna mancherebbero di servizi efficienti

traghetto nave
Adoc, Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, in un momento in cui l'incidente della Costa Concordia ha catalizzanto l'attenzione dei media, ha reso nota una vicenda che ha visto protagonisti due passeggeri noti nel mondo dello spettacolo che si recavano in Sardegna via traghetto. L'Associazione ha comunicato che nel viaggio di andata i due viaggiatori si trovavano in cabine di un “naviglio fatiscente, senza gli usuali servizi”; al ritorno, uno dei due, invalido civile, si sarebbe sentito male e avrebbe chiesto assistenza al medico di bordo, il quale, una volta avvisato dell'emergenza, avrebbe interrotto la comunicazione. Una dei due passeggeri, Susanna Schimperna, giornalista e scrittrice, ha raccontato che l'aiuto non sarebbe poi più arrivato, e l'ufficiale medico, pur ammettendo di fronte ad un rammaricato comandante della neve di aver staccato il telefono dopo la richiesta di aiuto, avrebbe rifiutato di riconoscere l'omissione di soccorso e l'emergenza, arrivando alla minaccia di querela per diffamazione. L'Adoc ha inviato una nota per denunciare il fatto, accaduto un mese fa, sia all'Ordine dei Medici, che alla compagnia marittima e al Ministero dei Traporti, sia per conoscere l'esito giudiziario della vicenda che per ottenere garanzie che fatti come il succitato non accadano più. Carlo Pileri, presidente di Adoc, ha affermato che “sulla flotta marittima civile si debba cominciare un discorso di attenzione”, e che disattenzioni come queste potrebbero nuocere seriamente ad un “settore strategico” come quello dei trasporti navali.
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(01/02/2012 - A.V.)
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