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Ridurre utilizzo buste di plastica, Ue chiede “aiuto” ai cittadini

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Il diffondersi dell'utilizzo del web e della rete internet favorisce, in molte occasioni, l'interazione fra Istituzioni e Cittadini. Se, nella maggior parte dei casi, è il cittadino-utente ad avvalersi di internet per reperire informazioni sui siti istituzionali, in altri casi, tuttavia, è la stessa Istituzione a “sfruttare” l'innovazione tecnologica per chiedere “aiuto” e consigli ai cittadini. E' questo il caso della Commissione Europea che, nei giorni scorsi, ha avviato una vera e propria consultazione popolare mediante internet. L'obiettivo è quello di invitare i cittadini ad esprimersi sulla migliore modalità per ridurre, nel minor tempo possibile, l'utilizzo delle buste di plastica per gli acquisti (e non solo). Da recenti statistiche è apparso evidente come ogni cittadino europeo, in media, arrivi ad utilizzare più di 500 buste di plastica (shoppers) all'anno. Molti stati europei hanno già previsto misure specifiche al fine di ridurre (o mettere al bando) l'uso di borse di plastica.
Non esiste, tuttavia, una legislazione unica a livello europeo. Per colmare questo gap, la Commissione Europea, su proposta dello stesso commissario Janez Potocnick, ha deciso di avviare la consultazione online, la quale rimarrà “aperta” fino al prossimo agosto 2011. Soddisfazione per la lodevole iniziativa è stata espressa dal Ministro dell'Ambiente italiano, Stefania Prestigiacomo: “ Sono convinta che l'opinione pubblica europea, come ha dimostrato in questi mesi quella italiana che ha accolto con favore l'eliminazione degli shopper dannosi per l'ambiente, abbia ben chiaro quanto grave sia il danno all'ecosistema dei sacchetti di plastica e si pronuncerà a favore della loro eliminazione”.
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(24/05/2011 - Emanuele Ameruso)
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