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Vendita negoziata fuori dai locali commerciali e vendita a distanza

Anche sulla scia di direttive comunitarie, volte ad apprestare forme di tutela più intense allorché l’acquirente si trovi in determinate circostanze che potenzialmente accrescono la sua posizione di “debolezza”, il legislatore italiano è intervenuto, a più riprese, per introdurre nel nostro ordinamento disposizioni in tal senso. In prima battuta, il D. Lgs. n. 50/1992 si è posto l’obiettivo di disciplinare in modo peculiare i contratti negoziati tra un consumatore e un operatore commerciale, per la fornitura di beni o la prestazione di servizi, al di fuori dei locali commerciali. Per applicarsi la normativa de quo, la stipula deve avvenire nel domicilio del consumatore (o anche nel luogo di lavoro di costui) oppure in area pubblica o aperta al pubblico (in una piazza, in un teatro, cinema o simili), attraverso la sottoscrizione di una nota d’ordine, a prescindere dall’esatta denominazione che venga data a tale documento. La particolare tutela che la legge accorda al consumatore al ricorrere delle condizioni appena viste consiste nel riconoscere solo a lui il c.d. “ius poenitendi”, ossia il diritto potestativo di recedere dal contratto, senza necessità di fornire particolari motivazioni. Il diritto di recesso, che è irrinunciabile, deve essere esercitato entro il breve termine di decadenza di sette giorni dalla data della sottoscrizione della nota d’ordine o dalla data dell’informazione circa l’esistenza dello “ius poenitendi” oppure dalla data di ricevimento del bene oggetto del contratto.

Una garanzia ancora più marcata è stata più di recente apprestata al consumatore qualora si tratti di vendita c.d. “a distanza”, ossia conclusa attraverso tecniche di comunicazione, predisposte dal venditore, che prescindono dalla presenza fisica e contemporanea delle parti, così come avviene, a titolo esemplificativo, per telefono, per posta elettronica, per televisione o mediante prenotazione di beni su catalogo. Il D. Lgs. N. 185/1999 prevede una serie di tutele per il consumatore, tra le quali spiccano, oltre al diritto di recesso (simile alle ipotesi di vendita fuori dai locali commerciali), gli obblighi di una informazione dettagliata da fornire allo stesso, i divieti relativi all’utilizzo di sistemi di comunicazione a distanza eccessivamente invasivi e una tutela giurisdizionale più intensa per il consumatore.

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