Il precetto

L'atto di precetto come atto prodromico del processo esecutivo

L'esecuzione forzata deve essere preceduta dalla notifica, fatta personalmente al debitore, prima del titolo esecutivo, quindi del precetto. Se i due atti sono notificati insieme allora il titolo esecutivo deve precedere il precetto (art. 479 c.p.c.) ciò significa che l'atto di precetto va redatto di seguito al titolo esecutivo per poi essere notificato insieme a questo.

La notifica del titolo esecutivo è già di per sè idonea a comunicare al debitore l'intenzione del creditore di avviare l'esecuzione forzata per il recupero coattivo del credito. Si tratta, però, di una manifestazione implicita dell'intenzione di procedere, che invece diventa esplicita e solenne con la notificazione del precetto.

Il precetto è un atto autonomo del creditore ed ha natura recettizia ovvero non produce effetti finchè non è portato all'effettiva conoscenza del destinatario. Ciò avviene attraverso la notificazione al debitore a mezzo dell'ufficiale giudiziario.

La forma dell'atto di precetto

L'art. 480 codice di procedura civile è dedicato alla forma e al contenuto del precetto. Quest'ultimo consiste nell'intimazione al debitore di adempiere all'obbligo previsto nel titolo esecutivo entro un termine non inferiore a dieci giorni con l'avvertimento che, scaduto detto termine, si procederà con l'esecuzione forzata senza ulteriori avvisi. 

La norma dispone quali sono i contenuti imprescindibili la cui mancanza determina la nullità del precetto.

Secondo il disposto di cui all'art. 480 devono necessariamente essere indicate le parti, il titolo esecutivo e la data in cui è avvenuta la sua notifica al debitore se effettuata separatamente dal precetto. Inoltre, a pena di nullità, il precetto deve riportare la trascrizione integrale del titolo quando questo è costituito da una scrittura privata autenticata. Sarà l'ufficiale giudiziario a controllare e ad attestare la conformità della trascrizione all'originale (comma 2, art. 480 c.p.c.).

Il precetto deve poi contenere "la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice competente per l'esecuzione. In mancanza le opposizioni al precetto si propongono davanti al giudice del luogo in cui e' stato notificato, e le notificazioni alla parte istante si fanno presso la cancelleria del giudice stesso".

Tale omissione dunque non comporta un pregiudizio per la validità dell'atto. Comporta solo che se non viene fatta l'elezione di domicilio, le eventuali opposizioni al precetto saranno depositate presso il giudice dell'esecuzione del luogo in cui è stata eseguita la notifica ossia dove risiede o è domiciliato il debitore. Le eventuali notificazioni che dovranno essere fatte al creditore saranno depositate presso la cancelleria di questo giudice.

Infine il precetto deve essere sottoscritto dal creditore istante personalmente o dal suo difensore se si avvale dell'assistenza di questi (comma 4, art. 480 c.p.c.).

Una volta che la notifica sia andata a buon fine, l'espropriazione forzata deve iniziare entro i 90 giorni successivi, decorsi inutilmente i quali, il precetto perde efficacia (art. 481 c.p.c.).

N.B.:
Come giustamente segnalato dal Collega Francesco Guanti ricordiamo che anche ai fini della redazione dell'atto di precetto si dovrà tenere conto dell'Art. 125 del codice di procedura civile (Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte). Il primo comma di tale articolo dispone: "Salvo che la legge disponga altrimenti, la citazione, il ricorso, la comparsa, il controricorso, il precetto debbono indicare l'ufficio giudiziario, le parti, l'oggetto, le ragioni della domanda e le conclusioni o l'istanza, e, tanto nell'originale quanto nelle copie da notificare, debbono essere sottoscritti dalla parte, se essa sta in giudizio personalmente, oppure dal difensore che indica il proprio codice fiscale. Il difensore deve altresi' indicare il proprio numero di fax".

Esonero dal termine dei 10 giorni

Nel caso in cui dovesse sussistere il pericolo nel ritardo è possibile richiedere al presidente del tribunale l'autorizzazione a procedere ad esecuzione immediata senza dover attendere i 10 giorni canonici. L'autorizzazione può essere data con o senza cauzione con decreto in calce al precetto e trascritto a cura dell'ufficiale giudiziario nella copia da notificarsi (art. 482 c.p.c.).

Fac simile di un atto di precetto

Una formula per la redazione dell'atto di precetto è disponibile nella sezione dei formulari giuridici:

Vedi: Fac- simile atto di precetto


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