Sei in: Home » Articoli

Voltura dell'utenza idrica: le morosità pregresse lasciate dal precedente utente devono essere imputate al nuovo titolare?

Nota all'innovativa sentenza del Giudice di Pace di Asti n. 767 del 12 ottobre 2015
Rubinetto dell'acqua con dietro dei soldi

di Erik Stefano Carlo Bodda - Con l'innovativa ed arguta sentenza n. 767/2015, depositata il 12 ottobre scorso, il Giudice di Pace di Asti ha risolto l'annosa e controversa questione su chi debba pagare le spese pregresse in caso di voltura delle utenze domestiche. Nel caso di specie, un professionista, dopo aver acquistato un immobile a seguito di una procedura giudiziaria all'incanto, si vedeva contestare dalla locale società erogante il servizio di distribuzione dell'acqua potabile, l'omesso pagamento delle fatture per il servizio di fornitura idrica, imputabile al precedente proprietario.

La società richiedeva le somme al “nuovo proprietario” subentrante, invocando l'articolo 9, comma 7, del locale Regolamento dell'Autorità d'Ambito N. 75 del 11/11/2005, che così recita : “chi subentra nell'unità immobiliare, in cui esista già in funzione una presa, deve sottoscrivere una voltura del contratto di somministrazione entro 30 giorni; in caso d'inadempimento dovrà assumere in capo a se stesso gli obblighi dell'utente cessato”.

Il Giudice ha accolto le ragioni del proprietario subentrante, precisando, in primo luogo, che “gli importi portati dalle fatture precitate non possono essere addebitati all'odierno attore, in quanto trattasi di morosità maturate anteriormente rispetto alla voltura della fornitura di acqua dallo stesso sottoscritta, imputabili solo ed esclusivamente al precedente utente...”.

Quanto all'applicabilità del Regolamento dell'Autorità d'Ambito, il Giudice ha stabilito che, trattandosi di un provvedimento amministrativo volto a regolare i rapporti tra amministrazioni, non è estendibile ai rapporti tra il gestore del servizio e gli utenti.

Questa rivoluzionaria sentenza potrà essere utilmente applicata ai numerosissimi casi di sfratti per morosità, in cui molto spesso gli inquilini morosi non pagano le utenze e le società di erogazione dei servizi essenziali ne ribaltano il costo sui proprietari degli immobili. In periodo di crisi economica, una bella notizia a tutela dei consumatori.

Avv. Erik Stefano Carlo Bodda 
Studio in Asti: Corso Dante n.16 14100 - Tel/Fax (+39) 0141.230020 - erikbodda@yahoo.it
Sito web: www.avvocatobodda.it
Studio in Torino - Via Cialdini n. 13, 10138 Torino, Tel. - Fax: 011-8198875

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(28/10/2015 - A.V.)
Le più lette:
» Ddl salvaciclisti: multe fino a 651 euro per chi sorpassa a meno di un metro e mezzo di distanza
» Catasto: è gratuita la consultazione delle visure
» PAS: non è una patologia ma un comportamento illecito
» Condominio: gli odori della cucina disturbano i vicini? È reato
» WhatsApp: solo 2 minuti di tempo per cancellare i messaggi
In evidenza oggi
Colpo di frusta: l'accertamento strumentale non serveColpo di frusta: l'accertamento strumentale non serve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF