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rideterminazione delle strutture periferiche, prevedendo la loro riduzione e,
ove possibile, la costituzione di uffici regionali o la riorganizzazione presso
le prefetture-uffici territoriali del Governo, ove risulti sostenibile e
maggiormente funzionale sulla base dei princìpi di efficienza ed economicità a
seguito di valutazione congiunta tra il Ministro competente ed il Ministro per
le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, attraverso la
realizzazione dellesercizio unitario delle funzioni logistiche e strumentali,
listituzione dei servizi comuni e lutilizzazione in via prioritaria dei beni
immobili di proprietà pubblica; d) alla riorganizzazione degli uffici con
funzioni ispettive e di controllo; e) alla riduzione degli organismi di
analisi, consulenza e studio di elevata specializzazione; f) alla
riduzione delle dotazioni organiche in modo da assicurare che il personale
utilizzato per funzioni di supporto (gestione delle risorse umane, sistemi
informativi, servizi manutentivi e logistici, affari generali, provveditorati e
contabilità) non ecceda comunque il 15 per cento delle risorse umane
complessivamente utilizzate da ogni amministrazione, mediante processi di
riorganizzazione e di formazione e riconversione del personale addetto alle
predette funzioni che consentano di ridurne il numero in misura non inferiore
all8 per cento allanno fino al raggiungimento del limite predetto; g)
allavvio della ristrutturazione, da parte del Ministero degli affari
esteri, della rete diplomatica, consolare e degli istituti di cultura in
considerazione del mutato contesto geopolitico, soprattutto in Europa, ed in
particolare allunificazione dei servizi contabili degli uffici della rete
diplomatica aventi sede nella stessa città estera, prevedendo che le funzioni
delineate dagli articoli 3, 4 e 6 del regolamento di cui al decreto del
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