Codice della strada - Art. 146. Violazione della segnaletica stradale.

Indice codice della strada commentato

"Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.
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TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO

Art. 146. Violazione della segnaletica stradale.

1. L'utente della strada tenuto ad osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamento.

2. Chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 41 a 169. Sono fatte salve le particolari sanzioni previste dagli articoli 6 e 7 nonche' dall'articolo 191, comma 4. 

3. Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell'agente del traffico vietino la marcia stessa, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 163 a 652. 

3-bis. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI. (2)

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art 146 codice della strada: la Corte di Cassazione, sezione VI civile, con ordinanza n. 13037 del 10/06/2014 ha enunciato un importante principio giuridico relativo ai requisiti formali del verbale, necessari a garantire il diritto di difesa del trasgressore. La Corte ritiene assolutamente legittimo il verbale di contestazione relativo all'attraversamento dell'unico incrocio in cui presente un semaforo rosso indicante la sola via percorsa dal conducente e la direzione tenuta, a condizione che esso riporti l'indicazione del giorno e dellora, la natura della violazione, il tipo e la targa del veicolo e la localit in cui la trasgressione si realizzata, senza la necessit di ulteriori indicazioni, non indispensabili a garantire il diritto di difesa del soggetto sanzionato.