Gli obiettivi di salvaguardia delle diversità biologiche, assunti nel 1992 con la ratifica della Convenzione sulla Diversità Biologica, stipulata a Rio de Janeiro, avrebbero dovuto essere raggiunti entro quest'anno, ma, in realtà, il successo è stato solo parziale. Proprio per rinnovare l'impegno degli Stati a conservare le biodiversità, a fine ottobre di quest'anno si terrà a Nagoya, in Giappone, la Decima Conferenza delle Parti della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità. Per quanto riguarda l'Italia e suoi impegni a livello internazionale sul tema, un'apposita sessione del G8 Ambiente Siracusa 2009 è stata dedicata alla tutela delle diversità biologiche e, anche sulla scorta dei risultati conseguiti in quella sede, la Conferenza nazionale per la Biodiversità, che si è svolta a Roma, dal 20 al 22 maggio 2010, ha approvato lo schema del documento programmatico denominato "Strategia nazionale per la biodiversità", predisposto dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Questo programma, peraltro, ha di recente completato il suo iter ricevendo l'avallo della Conferenza Permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome e sarà il "biglietto da visita" dell'Italia alla Conferenza di fine ottobre di cui sopra.
La Strategia nazionale individua i tre obiettivi strategici in correlazione a tre tematiche cardine: biodiversità e servizi ecosistemici, biodiversità e cambiamenti climatici, biodiversità e politiche economiche. Per raggiungere gli obiettivi prefissati, si sottolinea l'esigenza di coinvolgere una pluralità di soggetti istituzionali, comprese le associazioni di portatori di interessi, e la necessità di un approccio multidisciplinare.
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(29/10/2010 - V.Z.)
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