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Successioni: cosa accade se non ci sono eredi

In assenza di testamento e di parenti entro il sesto grado, l'eredità si devolve allo Stato. Ecco i presupposti e le caratteristiche di tale successione

In alcuni casi, può verificarsi che un soggetto muoia senza lasciare eredi. Tale ipotesi è contemplata dall'articolo 586 del codice civile, che prevede che, laddove la stessa si verifichi, l'eredità è devoluta allo Stato italiano.

  1. La successione dello Stato
  2. Successione dello Stato: presupposti
  3. Lo Stato e i debiti ereditari

La successione dello Stato

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Le successioni ereditarie

In particolare, in forza di quanto previsto da tale disposizione, lo Stato succede in mancanza di altri successibili, di diritto, senza bisogno di accettazione e senza possibilità di rinuncia.

Si ritiene che lo Stato sia un erede a titolo universale e che il suo sia un acquisto iure successionis a titolo derivativo.

Successione dello Stato: presupposti

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Andando più nel dettaglio, i presupposti in presenza dei quali opera la devoluzione dell'eredità allo Stato sono individuati:

  • nell'assenza di testamento o di eredi;

  • nella cittadinanza del de cuius.

Assenza di successibili

Per quanto concerne il primo presupposto, affinché l'eredità si devolva allo Stato, non vi deve essere un testamento accettato dagli eredi ivi nominati né dai successibili. A tale ultimo proposito, il codice prevede che gli eredi, in mancanza di testamento, siano i parenti sino al sesto grado del de cuius: diversamente dal codice abrogato, il quale prevedeva che la successione avesse luogo sino al decimo grado di parentela, il legislatore del '46 ha preferito evitare un arricchimento ingiustificato da parte di soggetti che, a causa del lontano grado di parentela, avrebbero altrimenti beneficiato di un'eredità che non coinvolgeva direttamente la loro famiglia.

Non vi sono successibili neanche laddove gli eredi, pur astrattamente presenti, non possano (per indegnità) o non vogliano (per rinuncia) accettare l'eredità.

Si parla in ogni caso di eredità vacante (da tenere distinta dall'eredità giacente, che non esclude la possibilità di una futura accettazione).

La cittadinanza del de cuius

Per quanto concerne, invece, la cittadinanza del de cuius, si prevede che lo Stato può succedere se il defunto era italiano o apolide residente in Italia.

Lo Stato e i debiti ereditari

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In ogni caso, lo Stato non risponde dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni acquistati, ossia risponde intra vires

Ma come vengono pagati i debiti ereditari? 

Il codice non stabilisce una normativa specifica in merito, ma la maggior parte della dottrina ritiene applicabili gli articoli 498 e seguenti del codice civile, che regolano la procedura di liquidazione dell'eredità in caso di opposizione.

(Dott.ssa Francesca Tessitore)

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Aggiornamento: novembre 2019