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Trattazione in appello

Durante la prima udienza di trattazione in appello il giudice può adottare molteplici provvedimenti. Ecco quali sono e di chi è la competenza


La prima udienza di trattazione in appello è disciplinata dall'articolo 350 del codice di procedura civile. Vediamo cosa prevede tale disposizione e come si volge tale udienza.

  1. Trattazione in appello: collegiale o monocratica?
  2. Trattazione in appello: costituzione in giudizio
  3. Trattazione in appello: sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza
  4. Trattazione in appello e decisione
  5. Trattazione in appello: altri provvedimenti del giudice

Trattazione in appello: collegiale o monocratica?

La trattazione dell'appello, se la competenza è della Corte d'appello, è per regola generale collegiale. Al presidente del collegio è tuttavia data la possibilità di delegare uno dei componenti per l'assunzione dei mezzi istruttori.

Se la competenza, invece, è del tribunale, la trattazione e la decisione dell'appello è affidata al giudice monocratico.

Trattazione in appello: costituzione in giudizio

Nella prima udienza di trattazione, il giudice, innanzitutto, verifica la regolare costituzione del giudizio. Quando occorre ordina, poi, la sua eventuale integrazione o la notificazione dell'impugnazione relativa a cause scindibili o dispone la rinnovazione della notificazione dell'atto di appello, laddove ne venga rilevata la nullità.

Trattazione in appello: sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza

Il giudice d'appello può anche sospendere l'efficacia esecutiva della sentenza impugnata quando ricorrono gravi motivi, secondo quanto dispone l'articolo 283 del codice di rito.

Ciò, normalmente, avviene nella prima udienza di trattazione, con ordinanza non impugnabile.

Può accadere, tuttavia, che la parte, con ricorso al giudice (dinanzi alla corte d'appello, al presidente del collegio), chieda che la decisione sulla sospensione sia pronunciata prima dell'udienza di comparizione.

A questo punto, il presidente del collegio o il tribunale, con decreto, ordina la comparizione delle parti in camera di consiglio e, se ricorrono i giusti motivi d'urgenza, può disporre in via provvisoria l'immediata sospensione dell'efficacia esecutiva o dell'esecuzione della sentenza.

In tal caso, all'udienza in camera di consiglio il tribunale o il collegio conferma, modifica o revoca il decreto con ordinanza non impugnabile.

Per la decisione della causa viene poi fissata apposita udienza nel rispetto dei termini a comparire.

Trattazione in appello e decisione

In generale, altrimenti, il giudice, se ritiene la causa matura per la decisione, può anche ordinare già durante l'udienza di trattazione la contestuale discussione orale della causa e pronunciarsi al termine di essa.

Trattazione in appello: altri provvedimenti del giudice

Nella medesima udienza, infine, il giudice dichiara l'eventuale contumacia dell'appellato che non risulti costituito, può disporre la riunione degli appelli che siano stati proposti avverso la stessa sentenza e procede al tentativo di conciliazione convocando, se occorre, le parti. 


Aggiornamento: novembre 2019

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