La clausola della roulette russa, in ambito societario, permette di uscire da situazioni di stallo decisionale dell'organo amministrativo e/o dell'assemblea
Cos'è la clausola della roulette russa
La clausola della roulette russa, detta anche clausola "anti-stallo" o del "cowboy", infatti, dà ai soci (o a uno o taluno di essi) la possibilità di attivare una procedura che permette loro di determinare il prezzo di trasferimento delle reciproche partecipazioni paritetiche.
Una volta che un socio abbia fatto ricorso a tale clausola, l'altro può infatti scegliere se:
- vendere la propria partecipazione al socio che ha stabilito il prezzo;
- acquistare a tale prezzo la partecipazione di quest'ultimo.
La clausola della roulette russa è legittima?
Su tale clausola si è di pronunciata la Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano con la massima numero 181 del 9 luglio 2019, decretandone la legittimità.
A una condizione però: la clausola deve essere compatibile con il principio di equa valorizzazione della partecipazione obbligatoriamente dismessa. Se questo principio è rispettato, non è necessario l'espresso richiamo del criterio legale di determinazione del valore delle partecipazioni stabilito per il caso di recesso.
Recentemente, sul tema, si è pronunciata anche la Cassazione che con sentenza n. 22375 del 2023 che ha confermato il carattere di legittimità della clausola se frutto di libera determinazione della parti e non di imposizione esterna.
Il diritto di attivare la clausola della roulette russa
La Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano si è soffermata anche, in senso stretto, sul diritto di attivare la procedura della clausola della "roulette russa".
In particolare, nella massima 181 i Notai hanno precisato che tale diritto:
- può essere attribuito dallo statuto, genericamente, a qualsiasi socio, eventualmente fissando una soglia di partecipazione o determinati presupposti perché possa essere attivato;
- può consistere in un "diritto diverso" che, da solo o insieme ad altri "diritti diversi", connota una categoria di azioni o di quote di s.r.l. PMI;
- può consistere in un "diritto particolare" che spetta solo a uno o più soci che sono individuati specificamente dallo statuto sociale.
