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Portare i soldi all'estero: cosa c'è da sapere per essere in regola

E' lecito portare i soldi all'estero ma ci sono delle regole da rispettare. Vediamo quali.

In questa guida:

Premessa

Portare soldi all'estero per molti può essere non solo una scelta ma una necessità. A tal proposito va quindi precisato che, nonostante quanto a qualcuno possa sembrare, il trasferimento non è necessariamente una pratica illegale: se, infatti, le somme da trasferire sono di provenienza lecita e non derivano da guadagni non dichiarati al fisco, si resta nell'area della legalità.

Ma quali sono i passi da seguire per essere certi di agire secondo le regole?

Portare i soldi in un Paese dell'Unione Europea

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Nel caso in cui si decida di trasferire del denaro in un Paese dell'Unione Europea, non ci sono procedure particolari da adottare, dal momento che secondo i trattati europei non ci sono limitazioni alla circolazione di soldi ottenuti legalmente.

Insomma, non serve fornire spiegazioni a nessuno: né le autorità dei Paesi di partenza del denaro né le autorità dei Paesi di destinazione hanno diritto di fare domande e sindacare. E ciò è vero sia nel caso in cui il trasferimento avvenga in più operazioni, sia nel caso in cui il trasferimento avvenga in una soluzione unica.

Occorre però fare un'importante distinzione e considerare che se il denaro viene trasferito tramite banca o altri mezzi di trasferimento del denaro tracciati nulla quaestio, mentre se si sta portando all'estero del denaro in contanti, il trasferimento è libero solo per somme inferiori a 10mila euro. Diversamente occorre rilasciare una specifica dichiarazione compilando un apposito modulo (disponibile in questa pagina del sito dell'Agenzia delle Dogane) da presentare agli Uffici delle Dogane dopo che chi entra o esce dal territorio nazionale con il contante lo abbia debitamente compilato e sottoscritto.

Come si portano i soldi all'estero

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Come accennato sopra, i soldi possono essere portati all'estero in diversi modi. Nel dettaglio lo spostamento può avvenire:

  1. con un trasferimento telematico del denaro (banca, paypal o altri sistemi di trasferimento);
  2. con uno spostamento fisico di denaro contante (si vedano le regole di cui al precedente paragrafo);
  3. con il tramite di intermediari (vale a dire società specializzate nel cosiddetto money transfer).

Come precedentemente accennato se si opta per il trasferimento di denaro contante, le somme superiori a 9.999,99 euro richiedono il rilascio di una dichiarazione all'agenzia delle dogane. 

NB: La dichiarazione deve specificare non solo la provenienza dei fondi che vengono trasferiti, ma anche le modalità in cui il denaro potrebbe essere utilizzato; deve contenere, ovviamente, le generalità del soggetto che esegue il trasferimento e, se i soldi sono destinati a qualcun altro, anche le generalità del ricevente. Tale dichiarazione può essere trasmessa per via telematica o essere consegnata direttamente nel momento in cui si oltrepassa il confine: nel primo caso è opportuno ricordarsi di conservare una copia che riporti il numero di registrazione della pratica.

Mancata compilazione del modulo

La compilazione del modulo messo a disposizione dall'Agenzia delle Dogane in caso di trasporto in contante di importi pari o superiori a 10mila euro è un obbligo da non sottovalutare.

La mancata dichiarazione, infatti, rappresenta una violazione della normativa valutaria che comporta, innanzitutto, il sequestro amministrativo nel limite del 40% dell'importo che supera la predetta soglia e, inoltre, una sanzione amministrativa di minimo 300 euro, che può arrivare fino al 40% dell'importo che supera il limite di 10mila euro.

Se l'importo sequestrato supera nell'ammontare le sanzioni applicate dal ministero dell’Economia e delle Finanze, l'eccedenza è restituita entro cinque anni su richiesta degli aventi diritto.

Va infine precisato che nel caso in cui l'infrazione non superi i 250mila euro, il trasgressore che non abbia fruito del medesimo beneficio nei 365 giorni precedenti può essere ammesso all'estinzione della violazione pagando immediatamente all'ufficio doganale o entro 10 giorni al Ministero dell'economia e delle finanze il 5% dell'importo eccedente il limite, con un minimo pari a 200 euro. Se il pagamento è contestuale alla violazione, peraltro, non si procede al sequestro.

Trasferire i soldi tramite le banche

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E' evidente, quindi, che il modo più semplice, più rapido e più sicuro per procedere al trasferimento di denaro in un Paese estero consiste nel far ricorso agli istituti di credito e, in particolare, al canale telematico che le banche offrono alla clientela: scegliendo questa strada non c'è bisogno di trasmettere alle autorità competenti alcun tipo di comunicazione e si è certi di evitare qualsiasi inghippo legale, visto che si opta per un trasferimento che è completamente tracciabile.

Trasferire i soldi con i money transfer

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Anche i money transfer sono strumenti che possono essere impiegati per spostare denaro in un Paese straniero in maniera legale: in questo caso, però, è opportuno tenere conto delle soglie previste (ogni settimana c'è un limite di denaro da non superare) e delle commissioni che l'intermediario può applicare, di solito in forma percentuale rispetto all'importo.

Trasferire soldi fuori dall'Unione Europea

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Problemi maggiori possono riscontrarsi nel trasferire denaro in paesi che non fanno parte della comunità europea. In tal caso le regole possono cambiare da un paese all'altro. E' consigliabile quindi, prima di procedere, assumere informazioni presso l'ambasciata Italiana del paese di destinazione.

Aggiornamento guida: giugno 2017

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