Concordato preventivo
Cos'è il concordato preventivo
Il concordato preventivo è una procedura di regolazione della crisi che consente all'impresa in difficoltà di proporre ai creditori una soluzione concordata, sotto il controllo dell'autorità giudiziaria. A differenza della liquidazione giudiziale, il concordato non presuppone necessariamente la fine dell'attività. È uno strumento pensato per gestire la crisi in modo ordinato, evitando l'insolvenza definitiva e preservando, quando possibile, la continuità aziendale. Il concordato si colloca in una fase in cui la crisi è ormai emersa in modo chiaro, ma non è ancora irreversibile.
Quando si ricorre al concordato
Il concordato preventivo è indicato quando l'impresa non è più in grado di risolvere la crisi con strumenti puramente negoziali, ma dispone ancora di un progetto credibile da sottoporre ai creditori.
È tipico delle situazioni in cui:
- l'indebitamento è significativo e diffuso;
- è necessario un intervento che coinvolga l'intera massa dei creditori;
- occorre una cornice giuridica che consenta di superare resistenze individuali.
Il concordato rappresenta quindi una scelta consapevole, che implica l'accettazione di un controllo giudiziale in cambio di stabilità e certezza delle regole.
Concordato in continuità e concordato liquidatorio
Il CCII distingue due grandi modelli di concordato.
Il concordato in continuità mira alla prosecuzione dell'attività, direttamente da parte dell'impresa o indirettamente attraverso cessioni o affitti dell'azienda. In questo caso, la continuità non è un fine in sé, ma uno strumento per generare valore e soddisfare meglio i creditori.
Il concordato liquidatorio, invece, prevede la dismissione del patrimonio dell'impresa, ma in un contesto concordato e programmato, alternativo alla liquidazione giudiziale. È una soluzione che consente maggiore flessibilità nella gestione dei beni e dei tempi di realizzo.
Il ruolo dei creditori e il voto
Elemento centrale del concordato preventivo è il coinvolgimento dei creditori. I creditori sono chiamati a esprimersi sulla proposta concordataria, valutandone la convenienza rispetto alle alternative disponibili. Il voto non è un mero atto formale, ma rappresenta il momento in cui interessi diversi vengono ricondotti a una decisione collettiva.
Il sistema del concordato è costruito per evitare che singoli creditori possano bloccare soluzioni ragionevoli, garantendo al tempo stesso tutele adeguate alle diverse posizioni coinvolte.
Il controllo del tribunale
Il tribunale svolge una funzione di garanzia e controllo, senza sostituirsi alle scelte economiche delle parti. Il suo intervento è finalizzato a verificare la correttezza della procedura, la trasparenza delle informazioni fornite e il rispetto delle regole di trattamento dei creditori.
Il concordato non è quindi una trattativa privata, ma una procedura regolata, in cui l'equilibrio tra autonomia dell'impresa e tutela dell'interesse collettivo è costantemente monitorato.
Il concordato preventivo nel sistema del CCII
Nel disegno del Codice della crisi, il concordato preventivo rappresenta uno snodo centrale tra le soluzioni negoziali e la liquidazione giudiziale. È lo strumento cui si ricorre quando la crisi richiede un intervento strutturato e pubblico, ma non è ancora tale da imporre la chiusura dell'impresa.
Il suo corretto utilizzo consente di evitare liquidazioni distruttive e di trasformare una situazione di difficoltà in un percorso governato, fondato sulla responsabilità dell'imprenditore e sulla partecipazione consapevole dei creditori.
Per comprendere come il concordato preventivo si coordini con la composizione negoziata, gli accordi di ristrutturazione e la liquidazione giudiziale, questa guida va letta insieme alla pagina indice, che raccoglierà e collegherà tutte le sezioni dedicate alle procedure concorsuali.
