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Il regolamento edilizio

CAPITOLO IV

IL REGOLAMENTO EDILIZIO

  1. Che cos’è il regolamento edilizio.

Il regolamento edilizio è uno strumento tecnico che disciplina gli aspetti igienico – sanitari, tecnico – estetici e di sicurezza delle costruzioni e delle loro pertinenze. Il regolamento edilizio è parte integrante del PRGC ed è redatto da professionisti competenti.

Ogni Comune ha il suo Regolamento edilizio. Infatti il progetto di regolamento edilizio viene presentato dalla Giunta comunale che lo approva con apposita delibera e lo invia alla Regione per approvazione. Di norma ogni Comune pubblica sul sito ufficiale una copia del regolamento edilizio. Il contenuto del regolamento edilizio è individuato dal Testo Unico dell’Edilizia ed è diviso in parti e sottosezioni per arrivare a una regolamentazione di dettaglio del territorio comunale. A titolo di esempio sono contenute nel Regolamento Edilizio le seguenti indicazioni:

  • Distanze da rispettare tra gli edifici;

  • Distanze delle costruzioni dalla strada;

  • Altezze massime delle costruzioni.

Rispetto a talune prescrizioni, quando non contenute nel
Regolamento Edilizio, è valido quanto prescritto dal Codice Civile.

Una novità volta a semplificare il rapporto tra utente e pubblica amministrazione, è stato introdotto il Regolamento Edilizio Unico Standard valido su tutto il territorio nazionale.

La Conferenza unificata ha dato vita allo schema di regolamento edilizio comunale tipo. Ai sensi dell’art. 4 del testo unico dell’edilizia di cui al DPR 380/2001 tale regolamento è strumento tecnico che definisce i parametri edilizi e i criteri per la loro misurazione. In pratica stabilisce alcuni contenuti fortemente tecnici come la distanza tra i fabbricati, l’altezza dei fabbricati, l’altezza dei vani abitabili, la dimensione minima dell’unità immobiliare e così via. Si tratta di parametri tecnici che rendono operative le prescrizioni indicate nel Piano Regolatore Generale.

Da comune a comune i regolamenti edilizi possono essere molto eterogenei fra loro e presentare differenze anche sostanziali. Per porre rimedio ad eventuali problematicità derivanti da questa diversità sostanziale, il D.L. 133/2014 – meglio noto come sblocca Italia – ha previsto all’art. 17 bis uno schema tipo di regolamento edilizio il cui fine ultimo è proprio quello di semplificare, uniformare norme e adempimenti. Il regolamento edilizio tipo non contiene prescrizioni ma indica la struttura da seguire per stilare il regolamento edilizio che dovrà dunque constare di due macro – parti:

  1. Richiamo della normativa nazionale e regionale che non necessita di un atto di recepimento (normativa uniforme sovraordinata). In questa prima parte sono richiamati i principi generali che disciplinano l’attività edilizia;

  2. Requisiti tecnici individuati dall’ente locale – in funzione della sua autonomia – e che non sono disciplinati dalla normativa uniforme sovraordinata. In questa parte l’ente comunale integra con contenuti fortemente tecnici le indicazioni di principio.

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