Omicidio colposo

Analisi del reato di omicidio colposo: bene giuridico, elemento oggettivo, elemento soggettivo, trattamento sanzionatorio.

Il reato di omicidio colposo è disciplinato dall'art. 589 c.p. che recita "Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni".

Natura giuridica

L'omicidio colposo è un delitto contro la persona.

Trattasi di un reato comune, istantaneo, di danno e a forma libera.

Bene giuridico tutelato

Il bene giuridico tutelato dalla norma è costituito dal diritto alla vita della persona.

Privare qualcuno del bene vita, sia pur solo per colpa e non per dolo, è considerato dal nostro ordinamento giuridico un fatto intollerabile che non può non avere conseguenze sul piano penale.

Soggetto attivo

Il delitto di omicidio doloso è un reato comune in quanto può essere commesso da parte di chiunque.

Soggetto passivo dell'omicidio

Il soggetto passivo del reato è un altro uomo, ossia una persona diversa dall'agente. La qualità di uomo è acquistata nel momento in cui ha inizio il distacco del feto dall'utero della donna. Ne consegue che è integrato omicidio non solo nel caso dell'uccisione di un neonato ma anche nella soppressione del feto. 

Elemento oggettivo del reato

Sul piano oggettivo, il delitto di omicidio colposo corrisponde alla fattispecie di omicidio doloso di cui all'art. 575 c.p.

Il delitto di omicidio colposo, pertanto, è un reato di evento a forma libera. Ciò significa che la condotta del reo può estrinsecarsi attraverso differenti modalità ed essere sia attiva che omissiva, poiché a rilevare è esclusivamente la sua idoneità a cagionare l'evento morte. Per la scienza medica il decesso è certificato quando vengono a cessare in modo irreversibile tutte le funzioni dell'encefalo (morte celebrale)

L'imputazione penale per il reato di omicidio colposo richiede l'accertamento del nesso di causalità tra la condotta dell'agente e la morte della vittima.

Elemento soggettivo del reato

L'elemento soggettivo rappresenta il vero e proprio elemento differenziale tra il reato di omicidio doloso e quello di omicidio colposo.

Si parla di delitto colposo ogni volta che l'evento morte non è voluto ma si è verificato a causa di negligenza o imprudenza o imperizia (c.d. colpa generica), ovvero per l'inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline (c.d. colpa specifica).

Forme di manifestazione del reato

Trattandosi di un reato di evento, il delitto di omicidio doloso si consuma con la realizzazione dell'evento morte.

Il tentativo non è configurabile, in quanto delitto colposo.

Il concorso di colpa non esclude la punibilità del reato di omicidio colposo, anche se il giudice potrà tenere conto della ripartizione delle colpe al fine di determinare la pena edittale.

Le conseguenze giuridiche principali del concorso di colpa sono piuttosto legate alle conseguenze civilistiche, dato che l'eventuale diritto al risarcimento del danno da parte dei prossimi congiunti della vittima può essere ridotto proprio sulla base delle percentuale di concorso di colpa.

Trattamento sanzionatorio

L'art 589 del codice penale prevede, per l'omicidio colposo, la pena base della reclusione da 6 mesi a 5 anni.

Se, tuttavia, il reato è commesso a causa della violazione delle norme di prevenzione per la sicurezza sui luoghi di lavoro, la pena detentiva va dai 2 ai 7 anni, mentre se è commesso nell'esercizio abusivo di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato o di un'arte sanitaria, la pena detentiva va dai 3 ai 10 anni.

Infine, il codice prevede che "nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici".

Note procedurali

La competenza a decidere è del Tribunale Monocratico.

La procedibilità è d'ufficio.

L'arresto in flagranza è facoltativo mentre il fermo non è consentivo.