Società controllate e pubbliche

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Società controllate Divieto alle pubbliche amministrazioni di detenere partecipazioni in società controllate, direttamente o indirettamente, che abbiano fatturato nel 2011 prestazioni a favore di pubbliche amministrazioni per un importo superiore al 90% del fatturato totale. Tutte le società a partecipazione totalitaria saranno sciolte entro la fine del 2013; in caso di inadempienza allo scioglimento non riceveranno potranno ricevere commissione diretta di servizi. Gli stessi divieti e limitazioni all'assunzione imposti alle società controllanti saranno applicati anche alle società controllate, a decorrere dall'entrata in vigore del decreto legge e fino

al 31 dicembre 2015. Società pubbliche Viene imposto alle società pubbliche un Cda non superiore a tre membri, di cui due devono necessariamente essere dipendenti dell'amministrazione titolare della partecipazione (nel caso di partecipazione diretta) oppure due dipendenti della società controllante (in caso di partecipazione indiretta). Il terzo membro avrà funzioni di presidente e amministratore delegato. E' prevista la nomina di un amministratore unico.

 

Contratti di servizio tra società a totale partecipazione statale e amministrazioni statali A partire dalla data di entrata in vigore del decreto sarà vietato inserire clausole arbitrali in tutti i contratti stipulati tra società a totale partecipazione pubbliche e amministrazioni statali. L'infrazione di tale divieto comporterà la nullità e la risoluzione del contratto stipulato.

 

Affidamento diretto Potrà essere effettuato solo a favore di società a capitale interamente pubblico nel rispetto della normativa comunitaria per la gestione in house, fermo restando che il valore economico del servizio o dei beni in oggetto sia pari o inferiore a 200 mila euro annui.

 

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