Pubblica amministrazione - acquisizione servizi

Indice della guida

La Spending Review prevede di far rientrare grazie alla centralizzazione e razionalizzazione degli acquisti un importo di oltre 3 miliardi di euro per il triennio.

 

Albo centrali di committenza e Consip Il Commissario straordinario Bondi istituirà, tramite Consip (società per azioni del ME, che funge da centrale acquisti per la Pubblica Amministrazione), un albo delle centrali di committenza (amministrazione aggiudicatrice che acquista beni e servizi destinati ad altre amministrazioni); l'albo riceverà immediatamente aggiornamenti sui contratti di fornitura stipulati dalle stesse centrali di committenza. In tal modo contratti e convenzioni

saranno resi pubblici da Consip, ciò garantirà maggior chiarezza nelle spese pubbliche, limitandone sprechi e abusi. Consip provvederà anche a negoziare le migliori condizioni economiche per beni e servizi (al momento: telefonia fissa e mobile, gas, energia elettrica, carburanti, combustibile per riscaldamento). Al fine di evitare illeciti e abusi nelle forniture e assicurare così omogeneità di trattamento e pari opportunità ai fornitori, a partire dal gennaio 2014 l'acquisto di beni e di servizi da parte delle pubbliche amministrazioni dovrà essere in assoluto rispetto delle procedure concorrenziali previste dal codice appalti. Consip garantirà una riduzione delle condizioni economiche alle amministrazioni che si avvarranno delle forniture convenzionate Consip e di quelle regionali (Intercenter). I comuni più piccoli non avranno obbligo di costituire una centrale di committenza, potranno invece usufruire degli strumenti elettronici messi a disposizione da Consip o da altre centrali di committenza.

 

Contratti di fornitura Tutti i contratti stipulati senza tener conto degli strumenti di controllo di Consip verranno considerati nulli, e costituiranno illecito disciplinare e causa di responsabilità amministrativa; eccezion fatta per quei contratti in cui i fornitori selezionati non sono quelli dell'albo per ragioni legati a prezzi e condizioni più favorevoli. Tutti i contratti stipulati riporteranno ex lege la clausola di diritto di recesso. Il recesso sarà possibile e non contestabile qualora, a contratto stipulato, le amministrazioni si rendano conto che il contenuto delle prestazioni ancora da effettuare non sia adeguato alle condizioni migliori indicate da Consip successivamente alla stipula del contratto. Il mancato diritto di recesso sarà segnalato direttamente alla Corte dei Conti, che procederà con il controllo sulla gestione del bilancio e del patrimonio della centrale di committenza in questione.

 

Acquisti extra-Consip Alle amministrazioni pubbliche sarà concesso di acquistare beni e servizi, al di fuori delle convezioni Consip, solo per i periodo strettamente necessario e solo in attesa della stipula di un contratto di fornitura convenzionato Consip. A partire dal 1° gennaio 2013 gli enti di pubblica amministrazione potranno acquisire beni e servizi da enti di diritto privato soltanto in base alle procedure previste dalle normative nazionali e comunitarie. Qualora ciò avvenisse gli enti privati non potranno ricevere alcun tipo di sovvenzione pubblica, ad esclusione degli enti e fondazioni istituiti per promuovere lo sviluppo tecnologico e l'alta formazione in campo tecnologico.

 

Riduzione acquisto beni destinati ai ministeri Tutte le amministrazioni statali centrali già dal 2012 devono garantire una riduzione per l'acquisto di beni destinati ai ministeri. Resta valida la facoltà riservata ai titolari dei singoli dicasteri di indicare una diversa ripartizione della riduzione degli importi in base alle proprie previsioni, entro e non oltre la data del 10 settembre, fissata come termine ultimo.

 

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