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L'appalto pubblico: cenni

L'appalto pubblico non è regolato dal codice civile ma dal codice dei contratti pubblici del 2016. Ecco come è strutturato, con cenni alla disciplina

L'istituto degli appalti pubblici, ovvero dei contratti posti in essere da un soggetto pubblico o aventi ad oggetto la realizzazione di opere o servizi pubblici, non trova il suo cardine nella disciplina codicistica (che trova applicazione nel campo degli appalti tra privati), ma nella legislazione speciale.

Pertanto, ai fini della presente trattazione, giova solamente accennare ai criteri di massima che hanno orientato il legislatore nel dettare la normativa di settore in materia, talmente articolata da costituire ormai una vera e propria branca del diritto pubblico. 

  1. Il nuovo codice dei contratti pubblici
  2. Struttura del codice dei contratti pubblici
  3. Appalto: l'interesse pubblico
  4. Appalto pubblico e codice civile

Il nuovo codice dei contratti pubblici

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La complessa disciplina della contrattazione pubblica è stata ricondotta ad unità in un primo momento ad opera del d. lgs. n. 163/2006 (c.d. "Codice degli appalti"), emanato in attuazione delle direttive comunitarie 2004/17/CE e 2004/18/CE e subito oggetto di diverse modifiche, tra cui rilevano quelle apportate dal d.l. n. 70/2011 (c.d. "decreto sviluppo") e dal d.l. n. 52/2012 (sulla spending review), nonché di pronunce della Corte Costituzionale. 

Anche alla luce delle vicende che lo hanno interessato, il codice del 2006 è stato ben presto sostituito da un nuovo codice dei contratti pubblici: quello di cui al decreto legislativo numero 50/2016.

Struttura del codice dei contratti pubblici

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L'ampio e articolato corpus normativo (220 articoli suddivisi in sei parti) ha provveduto a riformare la disciplina dei contratti di appalto pubblico, ovviamente tenendo conto dell'armonizzazione della stratificata e molteplice legislazione esistente, a livello nazionale e comunitario, fatta dal codice del 2006 e recependo anche gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in materia, con l'obiettivo di disciplinare in modo uniforme il settore dei contratti pubblici. 

All'appalto per lavori, servizi e forniture è dedicata la parte II del codice. 

Appalto: l'interesse pubblico

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Ad accomunare le varie tipologie contrattuali, in cui il committente è un soggetto o ente pubblico (in questi casi, il termine più usato è quello, appunto di "stazione appaltante") è il fine ultimo del perseguimento dell'interesse pubblico. 

A tale scopo, le disposizioni in esame prescrivono complesse procedure (c.d. "di evidenza pubblica") e modalità di selezione volte a consentire che, attraverso la trasparenza e l'imparzialità dell'attività amministrativa (come sancito dall'art. 97 della Costituzione), la scelta ricada sul concorrente che assicuri la realizzazione dell'opera o del servizio alle migliori condizioni di mercato. La ricerca dell'impresa in grado di presentare l'offerta più conveniente, tenuto conto di una molteplicità di parametri, compresi quelli di affidabilità dell'azienda medesima, è bilanciata e contemperata, tuttavia, dall'esigenza di garantire, al tempo stesso, anche la qualità dell'opera ovvero del servizio. 

Appalto pubblico e codice civile

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In ogni caso, anche in materia di appalti pubblici il codice civile svolge un ruolo essenziale.

Infatti, per quanto non espressamente previsto dal d.lgs. n. 50/2016, alla stipula del contratto e alla fase di esecuzione si applicano le disposizioni del codice civile.

Aggiornamento: maggio 2019

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