L'Unione europea pensa a nuove regole per viaggiare. Intanto l'esecutivo pensa a un certificato verde senza scadenza per chi ha fatto la terza dose. Per le scuole si punta a ridurre gli adempimenti burocratici

Verso un green pass senza scadenza

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Le regole relative alla certificazione verde potrebbero cambiare tra qualche settimana. L'esecutivo sta pensando ad un green pass senza scadenza per chi ha tre dosi di vaccino. La proroga della certificazione verde per chi ha fatto il booster è all'esame dei tecnici del ministero della Salute. Dal 1° febbraio la certificazione verde avrà validità sei mesi, ma per molti cittadini a metà marzo sarà già in scadenza e, al momento, non c'è alcuna autorizzazione alla somministrazione della quarta dose.

Ora si resta in attesa delle novità da parte della comunità scientifica per valutare quale durata dell'efficacia del vaccino possa garantire il booster. Del tema si discuterà nel corso di una riunione convocata tra l'esecutivo e i presidenti delle Regioni. Servirà inoltre stabilire se rinnovare l'ordinanza che impone il tampone a chi entra in Italia, anche se possiede la certificazione verde, così come l'abolizione delle fasce di colore che prevedono restrizioni e scattano quando si supera la soglia critica di occupazione dei reparti ospedalieri, in particolare le terapie intensive.

Covid e Ue, nuove regole per viaggiare

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Lo status dei cittadini singoli prevale sulla situazione dello Stato di provenienza. Così l'Unione europea è pronta ad abbandonare la mappa del contagio, sino ad oggi criterio principale per definire le aree più colpite dalla pandemia Covid 19 per avvicinarsi ad un approccio "individuale". a fare la differenza sarà lo status personale del cittadino (con vaccinazione completa, guarito dal Covid oppure dotato di tampone) e non più l'area di provenienza. Si punta a quello che era l'obiettivo chiarito dalla Commissione europea «l'approccio comune e coordinato», cercando di limitare le differenti e caotiche normative nazionali per dare diritto di libero movimento all'interno dei confini Ue. In linea di massima, le persone con vaccinazione completa, guarite dalla malattia o in possesso di un test al Covid negativo, non potranno essere costrette a nuovi test o quarantene, indipendentemente dalla situazione epidemiologica del loro Paese (o area) di origine.

Covid e scuola, verso la semplificazione

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Esecutivo al lavoro per smaltire gli adempimenti per famiglie e scuole in caso di presenza di studenti positivi in classe. Il primo step col decreto Sostegni, con la previsione delle mascherine gratis ad alunni e personale in regime di autosorveglianza. In particolare fornitura di mascherine Ffp2 anche a studenti di medie e superiori e al personale scolastico (inclusi i docenti) in autosorveglianza, sulla base di un'attestazione dell'istituzione scolastica interessata che ne comprovi l'esigenza.

Altre situazioni sono attenzionate dai ministri Bianchi (Istruzione) e Speranza (Salute) si pensa a semplificazioni che possano venire incontro a famiglie, scuole e Asl. In questo contesto, sarebbe allo studio l'ipotesi di eliminare il certificato medico per il rientro a scuola degli studenti, dopo il Covid, di medie e superiori. Sarà sufficiente un tampone antigenico o molecolare negativo. Un vademecum per orientare genitori e alunni

Per aiutare genitori e alunni si starebbe pensando a un vademecum per fare chiarezza (si spera, una volta per tutte) sulle regole da rispettare sulla gestione dei casi positivi a scuola.


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