La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 36623/2008) ha stabilito che non è reato (diffamazione) criticare in pubblico i prodotti di un'azienda concorrente.
"La propalazione di giudizi negativi sulle merci esitate da un'impresa concorrente - ha precisato la Corte - può, eventualmente, concretare l'illecito di carattere civile di cui all'art. 2598 n. 2) c.c. (ove ne ricorrano i presupposti, sui quale non compete al giudice penale pronunciarsi); ma certamente non si traduce in una lesione della reputazione altrui, ove rimanga assente […] qualsiasi commento che investa l'onestà e la correttezza del concorrente".
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